A Cagliari, il 5 ottobre 2026, le tensioni emerse nella maggioranza regionale sarda sono state ricondotte a normali dinamiche consiliari, dopo un vertice richiesto dal Movimento 5 Stelle. Il confronto si è reso necessario a seguito della seduta di giovedì scorso in Aula, durante la quale la maggioranza era andata sotto di dieci voti sulla questione della sostituzione di un componente della Consulta regionale dell'emigrazione, una richiesta avanzata dall'assessora Desirè Manca.

Al termine dell'incontro, la presidente Alessandra Todde ha chiaramente delimitato l'episodio al funzionamento interno dei gruppi consiliari.

Ai giornalisti, ha dichiarato: “Intanto sono dinamiche consiliari, prima di chiamarle dinamiche di Campo largo, starei attenta”. La presidente ha poi enfaticamente aggiunto: “La maggioranza è assolutamente solida”. Nel suo intervento, ha collegato l'accaduto a incomprensioni tra capigruppo e gruppi consiliari, problematiche che sono state affrontate e superate dopo approfondite verifiche interne e un costruttivo confronto tra le diverse componenti della coalizione.

Il vertice e il chiarimento tra i gruppi

La riunione ha avuto come punto centrale il voto che aveva segnato una battuta d'arresto per la maggioranza riguardo alla Consulta regionale dell'emigrazione. Dal dibattito è emersa una chiara volontà di riprendere il lavoro in Consiglio, con un rapporto ricomposto tra i gruppi.

La presidente Todde ha sottolineato come il chiarimento interno sia stato un passaggio fondamentale per riportare la discussione nell'ambito strettamente consiliare, evitando di collegarla alla tenuta complessiva della coalizione.

Il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e presidente della terza commissione, Alessandro Solinas, ha espresso piena soddisfazione per l'esito del vertice. Ha riferito che i partiti hanno condotto confronti interni dopo gli eventi in Consiglio e che la posizione condivisa nella riunione mira a proseguire il lavoro comune in modo rafforzato e più spedito. Riguardo al tema delle presidenze delle commissioni, Solinas ha precisato che la discussione è ancora in corso, ma attiene a livelli diversi, sempre interni al Consiglio regionale, e non era l'oggetto principale della riunione.

Le posizioni nella coalizione

Per il Partito Democratico, il coordinatore regionale Silvio Lai, che ha partecipato al vertice in videoconferenza, ha definito l'episodio avvenuto in Consiglio regionale come un fatto circoscritto. Ha categoricamente escluso che la stabilità della maggioranza di centrosinistra ne fosse in alcun modo compromessa, ribadendo la compattezza e la determinazione della coalizione a proseguire il proprio percorso.