La bellezza di Roma non si discute, ma nella capitale non mancano di certo le problematiche, piccole o grandi che siano. Una delle principali lamentele dei cittadini dell'Urbe, ormai da qualche tempo a questa parte, riguarda le condizioni del manto stradale, in ogni quartiere, che è davvero in pessime condizioni ed è molto frequente trovare sul proprio cammino, in auto e a piedi, veri e propri crateri e forti dislivelli. Una situazione che peggiora, inevitabilmente, con l'arrivo delle piogge, poichè si formano delle larghe pozzanghere che possono trarre in inganno chi guida, divenendo pericolose per sé e per gli altri. Anche nel centro storico di Roma, da Prati a Trastevere, i problemi relativi alle buche e al manto stradale sono facilmente riscontrabili.

Chi percorre le vie della Capitale in auto o in moto spesso, suo malgrado, deve improvvisarsi stunt-man nel tentativo di evitare questi ostacoli che si presentano lungo il percorso. È ben chiaro come questa situazione sia molto pericolosa, non solo per l'integrità dei veicoli, ma anche e soprattutto per l'incolumità dei conducenti e, di riflesso, dei pedoni. Riuscire a rendere le strade più sicure sarà senz'altro una delle sfide che i nuovi amministratori, che saranno scelti dal popolo nelle prossime elezioni, dovranno affrontare al più presto.

E i sanpietrini?

Per chi non è mai stato nella capitale, i sampietrini non sono altro che dei piccoli blocchi di leucitite (una roccia eruttiva reperita prevalentemente nelle zone vulcaniche dell'entroterra laziale) che vengono utilizzati per la pavimentazione stradale ormai da centinaia di anni, visto che per la prima volta furono usati, appunto a Piazza San Pietro, da Papa Sisto V nel lontano 1585.

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Nel centro storico di Roma, soprattutto, tante vie e piazze sono pavimentate con questo tipo di pavé, che tuttavia nasconde molte insidie. I sampietrini hanno bisogno spesso di manutenzione, visto che a causa degli agenti atmosferici questi piccoli blocchi "saltano" facilmente e possono diventare, con la pioggia, particolarmente pericolosi per pedoni, ciclisti e motociclisti.

Le strade pavimentate con i sampietrini, poi, non sono ben livellate e camminando a piedi in modo distratto si rischia di inciampare, cosa che capita spesso alle turiste (ma anche alle romane) che usano i tacchi alti. Questo tipo di pavimentazione, che in Italia è presente prevalentemente a Roma e in alcune zone di Napoli e della Sicilia, ma che si trova anche a Bologna e in Europa, come ad esempio in Francia e nella zona delle Fiandre (nota per le gare ciclistiche sul pavé), è una componente storica dell'area urbana. Sostituirla con l'asfalto non sembra però una soluzione attuabile, tenuto conto anche degli altri problemi legati ai manti stradali bitumati: in fondo i sanpietrini fanno parte della storia di Roma.

E la storia non si può cancellare.

SAMPIETRINI TRATTO DISTINTIVO DI ROMA NEL MONDO

Quello delle buche e del rifacimento del manto stradale è un problema che affligge tutta la città e purtroppo va dalla periferia al centro storico. Sicuramente avere delle strade che somigliano ad uno scolapasta è un pessimo biglietto da visita per Roma, ma è anche fonte di pericoli e disagi. Interverremo con solerzia sul problema tentando di coinvolgere molti grandi marchi privati che potrebbero essere interessati a farsi pubblicità in cambio di un intervento sulla città. La stessa attenzione, pensando sempre ad unire le forze con i privati e le associazioni di via, la dedicheremo alla manutenzione dei sampietrini che sono un tratto distintivo della nostra Roma nel mondo. #Cronaca Roma