Tutto pronto per la #befana a 5 Stelle nella capitale e il mercato di #piazza navona che quest’anno si svolgerà dal 2 dicembre al 6 gennaio 2018. Questa mattina infatti sono state rese note le graduatorie finali con cui si assegnano i banchi e le postazioni per la tradizionale Befana del Centro Storico che chiama a sé tutti i romani.Torna quindi la manifestazione, madre di polemiche e strappi politici, che solo pochi giorni prima dell'inizio della festa ha assegnato le nuove collocazioni.

Il Bando e le richieste

I banchi per la vendita sono 48, suddivisi tra attività commerciali ed artigianali, e prevedono anche spettacoli itineranti di burattini e la storica giostra.

Dal Campidoglio rendono noto, attraverso una nota stampa, che sono arrivate 93 domande per ottenere posti per attività commerciali, 12 richieste per quelle artigianali, 22 per attività senza postazione e 16 per gli spettacoli itineranti. Manca ancora la definizione di 12 collocazioni destinate all’intrattenimento. Le graduatorie finali sono state pubblicate sul sito del Dipartimento dello Sviluppo Economico del Comune di Roma.

Piazza Navona, tradizione, business e tante polemiche

Per qualche edizione, piazza Navona è rimasta priva delle sue tradizionali bancarelle di #Natale. Metro di misura per l’inizio delle feste in città, le bancarelle in cui si andava a comprare gli addobbi e le statuine per il presepe, avevano perso sempre di più il loro volto finendo per trasformarsi in un mercato che poco aveva a che fare con il Natale e la sua tradizione.

T-shirt, bonghi, aromi indiani e incensi tibetani avevano trasformato il mercato natalizio dei romani in un super market all’aperto, dove l’atmosfera delle feste provava a far capolino in qualche statuina, ormai in plastica, e grazie alla musica della giostra dei cavalli che iniziava il suo giro. Al di là della perduta atmosfera delle feste, ad alimentare le polemiche è stato anche l’effetto quantitativo. Tante bancarelle, una ammassata sull’altra, difficoltà di movimento nelle giornate più affollate e tanti ambulanti senza permesso che occupavano abusivamente il suolo pubblico. Infine, la “vicenda Tredicine”: sui quotidiani locali, fino a quelli nazional,i si diffuse la notizia che la maggior parte delle postazioni erano della famiglia Tredicine. Famiglia che a Roma possiede un numero altissimo di licenze per la vendita ambulante, dalle caldarroste ai camion bar, fino a piazza Navona. Vicenda che venne alla luce e che di fatto non portò a nessun cambiamento, se non quello di far tremare il PD romano, tant’è che sulla questione intervenne Matteo Orfini contro l’allora sindaco Ignazio Marino.

Cosa è cambiato?

L’amministrazione 5 Stelle ha pubblicato i risultati e, ovviamente, ci sono anche loro tra i vincitori delle postazioni. Il comune non può escluderli dalla gara ed il nuovo bando, di fatto, aiuta chi già ha familiarità con il Mercato di Piazza Navona. Ai Tredicine, come si legge nelle graduatorie, vanno dunque 6 postazioni. Le altre assegnate riguardano posti per vendita di: alberi di Natale, addobbi e presepi, giocattoli, dolci, prodotti di artigianato tra cui anche quelli natalizi e palloncini, zampognette e fotografo con "Babbo Natale" e "Befana". Infine le postazioni per spettacoli viaggianti, la giostra ed un teatro dei burattini. Cambia invece la proprietà della festa che non è più municipale ma comunale, la prima con Virginia Raggi.