L'endometriosi è una malattia caratterizzata dalla presenza di endometrio, il tessuto che riveste la parete interna dell'utero, in una sede "insolita" cioè nella parte bassa del bacino e nell'addome: ovaie, tube, peritoneo, vagina ma anche intestino e vescica. Il tessuto endometriale, ogni 28 giorni, si sfalda e compare la mestruazione. Ma anche l'endometrio "anomalo", durante il ciclo, provoca un sanguinamento che però resta interno e dà origine a cisti, infiammazioni croniche, cicatrici, aderenze. Questa infiammazione, nel 60% dei casi, provoca dolore agli organi dove l'endometrio si è esteso, incidendo pesantemente sulla qualità di vita delle donne che ne sono affette.

Per tale motivo diventano faticosi i rapporti sessuali, l'evacuazione, la diuresi. Inoltre, nel 30% dei casi l'endometriosi porta a infertilità e può aumentare il rischio di aborto nel primo trimestre.

Sono circa 3 milioni in Italia le donne affette da endometriosi, una donna su otto in età fertile. Le cause sono ancora sconosciute anche se si sospetta possa esistere una predisposizione genetica. Di solito il disturbo compare durante l'adolescenza ma, in media, ci vogliono sette anni prima che venga fatta una diagnosi e quindi si inizi una terapia. I sintomi principali sono, dunque, dolori lancinanti durante il ciclo e i rapporti sessuali, cistiti ricorrenti, colon irritabile, difficoltà nel concepimento e aborti spontanei.

Più o meno nel 90% dei casi, per scoprire se si soffre di endometriosi è sufficiente una visita ginecologica abbinata a un'ecografia transvaginale, dopodiché si può optare per una terapia medica, chirurgica oppure una combinazione di entrambe. Per tenere sotto controllo l'evoluzione della malattia e limitarne i sintomi, si utilizza prevalentemente la pillola contraccettiva a base di estroprogestinici, che va assunta per tutto il mese senza interruzione e spesso per diversi anni consecutivi; la pillola, infatti, bloccando l'ovulazione abbassa il livello di estrogeni e impedisce la crescita dell'endometrio. L'intervento chirurgico, invece, viene eseguito soltanto quando la terapia medica non è sufficiente nel controllo del dolore, quando si ha difficoltà di concepimento oppure in caso di importante coinvolgimento dell'apparato intestinale o urinario.

L'operazione viene fatta in laparoscopia, mediante la pratica di 3 o 4 piccoli fori sull'addome che permettono l'asportazione dei noduli di endometriosi.

Riguardo alla prevenzione dell'endometriosi, l'alimentazione ricopre un ruolo molto importante. Nelle donne che consumano molta frutta e verdura, infatti, il rischio di soffrire di questa malattia è ridotto del 40%, mentre aumenta in maniera esponenziale man mano che cresce il consumo di carne rossa. Per tenere a bada l'infiammazione e, quindi, il dolore, occorre ridurre, oltre alle carni rosse, anche i latticini e gli zuccheri e aumentare il consumo quotidiano di cereali integrali, legumi e verdura a foglia verde.