Gli esperti consigliano di prestare ancora attenzione, il picco sembrerebbe passato ma è meglio saper riconoscere i sintomi dell'influenza 2014, sia di quella comune che nella variante del virus intestinale.

Sintomi Influenza 2014, virus intestinale e comune: meno soggetti colpiti rispetto al 2013, perché?

Il contagio sembrerebbe aver colpito meno persone rispetto all'anno scorso, una delle ragioni cardine è che il virus dell'Influenza 2014 è il medesimo dell'influenza 2013, motivo per cui molte persone, specie i bambini, avendo contratto il virus lo scorso anno si sarebbero immunizzati evitando l'influenza quest'anno.



Sintomi Influenza 2014, virus intestinale e comune: durata febbre alta e dolori

Tra i sintomi dell'influenza comune 2014 vi sono febbre molto alta, oltre i 38 gradi, mal di gola, raffreddore, dolori muscolari ed articolari, vomito e mal di stomaco. La durata media è di circa 5 giorni, molto ovviamente dipende dalle pregresse condizioni fisiche del paziente, i soggetti maggiormente a rischio sono i diabetici, i cardiopatici, chi soffre di asma, le persone anziane, i bambini, e le donne in gravidanza.

I sintomi dell'influenza intestinale sono invece diarrea, vomito, bruciori forti di stomaco, febbre non necessariamente alta e costante, le temperature sono oscillanti e la febbre può infatti essere saltuaria.

Mediamente dopo 24-48 ore il paziente inizia a stare meglio ed i sintomi ad attenuarsi.

Sintomi Influenza 2014, virus intestinale e comune: cure, rimedi naturali, vaccini

Per fronteggiare al meglio l'influenza 2014 è bene riconoscere subito i sintomi per agire tempestivamente, consigliato il riposo assoluto, bere molti liquidi, vanno bene anche tisane, latte, succhi di frutta. Mangiare cibi leggeri, preferire frutta e verdura, evitare fritti, alcool, caffè.

Gli esperti parlano di un calo nelle vaccinazioni e raccomandano invece di continuare ad informarsi sull'utilizzo dei vaccini, che restano indispensabili almeno nelle persone più a rischio, nei prossimi anni si potrebbero avere delle mutazioni nel virus che potrebbe divenire molto più aggressivo.