Un recente studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, un'importante rivista scientifica degli Stati Uniti, è stato condotto dai ricercatori del Roswell Park Cancer Institute i quali sono arrivati alla conclusione che le cellule tumorali per svilupparsi prediligono l'ambiente freddo. Alle basse temperature i tumori si sviluppano più rapidamente e si diffondono con più facilità nell'organismo.

L'esperimento, condotto sui ratti, ha dimostrato che quelli che vivono in un ambiente più freddo (circa 22°), sono soggetti ad uno sviluppo più rapido ed aggressivo del cancro di quanto non lo siano quelli che vivono in un ambiente con temperature più confortevoli (circa 30°).

In entrambi i gruppi di sperimentazione si utilizzava un identico numero di cellule T del sistema immunitario, per cui il risultato ha denotato che a cambiare era l'azione delle cellule che si sono mostrate più reattive a combattere il tumore a 30° di quanto non lo fossero a 22°.

Alcune semplici considerazioni hanno condotto gli studiosi ad intraprendere uno studio in tal senso. Anzitutto il fatto che la radioterapia, che comporta un aumento della temperatura corporea, si rivela efficace nel combattere la replicazione tumorale, in secondo luogo la constatazione che il freddo non aiuta il nostro benessere neanche sotto altri aspetti, tant'è che il nostro corpo, in presenza di temperature rigide mette in atto tutta una serie di meccanismi per preservare l' incolumità degli organi vitali.

Per reagire al freddo il metabolismo del corpo si modifica, rallenta. Il restringimento dei vasi sanguigni, specie di quelli delle zone periferiche quali mani e piedi permette di proteggere dallo stress termico i sistemi vitali principali come ad esempio il cuore ed il cervello ma non può impedire la sofferenza di tutte le altre cellule del corpo.

Le cellule tumorali invece beneficiano delle basse temperature che potenziano la crescita di diversi tipi di cancro, tra cui quello del seno, della pelle, del pancreas e del colon. Questo sarebbe dovuto al fatto che in condizioni di temperatura non ottimali il nostro corpo non è in grado di secernere le sostanze anticancro capaci di attaccare il tumore, infatti lo stress termico riduce la risposta immunitaria soppressiva che, a temperatura confortevole, si attiva nell'organismo.

Questo meccanismo per cui temperature confortevoli tendono ad attivare l'attività immunitaria mentre, di contro, temperature basse la deprimono spiegherebbe il fatto per cui chi soffre di cancro di solito soffre il freddo ed è portato a preferire temperature più elevate: si tratterebbe di una reazione naturale del corpo che richiede una temperatura più adeguata per essere messo in condizioni di combattere le cellule tumorali.