Il piccolo colombiano protagonista di questa vicenda si chiama Santiago Mendoza, ha otto mesi e pesa 20 chili. E' stato ricoverato d'urgenza perchè, a causa del suo eccessivo peso, stava rischiando la vita. La sua condizione, infatti, ha richiesto un intervento immediato con cure che lo hanno messo fuori pericolo.
Il bambino non ha disfunzioni ormonali, del metabolismo o tiroidee che spieghino il suo eccessivo peso, paragonabile a quello di un bambino di sei anni, e la mamma ammette le sue colpe affermando che ogni volta che il piccolo piangeva lo faceva mangiare.
Quindi il piccolo Santiago mangiava sempre, ogni volta che piangeva la mamma lo calmava con il cibo o con il latte. Il bambino in poco tempo ha quindi accumulato un eccesso di peso che gli ha causato anche problemi di movimento, impedendo anche alla madre spostamenti. La donna ammette, infatti, che a causa delle dimensioni del figlio gli spostamenti erano diventati difficoltosi.
Il piccolo Santiago è stato quindi ricoverato in ospedale, a Bogotà, dove sono stati presi i primi provvedimenti da un gruppo di volontari del Medellin Chubby Hearts: ora Santiago per prima cosa dovrà perdere tutti i chilogrammi in eccesso che ha accumulato, ma il chirurgo Cesar Ernesto Guevar non esclude che si dovrà ricorrere ad operazioni specifiche, oltre ad attività fisica e cibo sano.
Le conseguenze di una obesità ad un'età così precoce potrebbero portare a diabete oltre che a problemi alle articolazioni. La madre, rosa dai sensi di colpa, ha promesso che ora seguirà scrupolosamente le istruzioni dei medi per nutrire il suo bambino.