Praticare sport non è mai stato sbagliato, a tutte le età è consigliato svolgere un'attività fisica adeguata alle proprie capacità ed energie.

Negli anni '90 abbiamo assistito ad un vero e proprio 'boom' di palestre, nate sopratutto in America e lentamente sviluppatesi anche da noi, milioni gli iscritti, milioni le macchine per affinare addominali, glutei e non solo, ma la novità degli anni 2000 accanto ai numerosi video di sport che sono disponibili sulla rete, segno dei tempi che si evolvono, è la palestra ecologica.

Ebbene si, avete ben compreso, una palestra eco-logica ed eco-nomica che consiste nello sfruttare il lavoro svolto dai corsiiti in palestra su cyclette, tapis roulant, bilanceri...

per accumulare e distribuire energia! Dove? Per la prima volta, il primato lo attribuiamo all'Inghilterra e non all'America, precisamente alla cittadina di Hull che grazie alla sua palestra all'aperto ha prodotto energia elettrica grazie ai suoi frequentatori. Il risultato ha prodotto qualcosa come 40 mila kilowattora incentivando così la compagnia 'the Great Outdoor Gym Company' in questa nuova modalità di unire sport ed ecologia.

Si prevede che nei prossimi cinque anni in tutto il Regno Unito si apriranno "palestre ecologiche", anche in Italia forse in un futuro ben più lontano di cinque anni i nostri centri sportivi potrebbero adottare la stessa mentalità, per adesso ci si limita a parlarne nei vari saloni del fitness di Rimini e dintorni.

Se mai questo dovesse accadere anche qui da noi, in Italia, il risparmio energetico non sarebbe indifferente: 110 mila palestre produrrebbero con 500 mila attrezzature un'energia tale da alimentare almeno 15 mila abitazioni.

Chissà... magari con questa mentalità anche i soggetti più pigri sarebbero invogliati a praticare un pò di sport!

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