Spesso e soprattutto tra i giovani è diffusa l'idea che fumare marijuana e hashish non sia poi così dannoso come cercano di far credere loro.

Su questo argomento molto discusso ci sono centinaia di discussioni, di ricerche e di pareri diversi. Spesso si sente dire tra i ragazzi che fumarsi uno spinello può essere meno dannoso che fumarsi una semplice sigaretta.
La marijuana è una droga che rientra nella categoria delle cosiddette "droghe leggere" e che è ottenuta dalla canapa Indiana, le cui foglie essiccate vengono fumate o anche ingerite per il loro effetto allucinogeno. Il principio attivo della marijuana è il THC ovvero il tetraidrocannabinolo che si trova concentrato principalmente nelle cime fiorite.


Nonostante le leggende metropolitane, però, andiamo ad analizzare quali sono gli effetti negativi che l'uso di queste droghe leggere può provocare.

Innanzitutto bisogna differenziare tra effetti a breve termine e effetti a lungo termine. Per quanto riguarda il primo caso le maggiori conseguenze dell'uso di marijuana sono:

Disorientamento spazio-temporale, attacchi di panico, deficit dell'attenzione e della memoria a breve termine.

Effetti fisiologici a breve termine sono invece: tachicardia, astenia, cefalea, disturbi dell'equilibrio, irritazione.

Gli effetti psicologici invece a breve termine dall'utilizzo includono: stato euforico dell'umore, disinibizione sociale, particolari percezioni tattili e visive, aumento della sensibilità dei sensi come gusto, olfatto e udito.

Per quanto riguarda invece i ben più gravi effetti a lungo termine osserviamo:

Tachicardia, disturbi del sonno-veglia, naso ostruito, bronchiti, deficit immunologici.

Gli effetti psicologici a lungo termine sono; astenia, abulia, instabilità dell'umore, passività e apatia, scarsa tolleranza, ottusità mentale, lentezza nei movimenti, deficit di memoria e di attenzione. L'uso prolungato dei cannabinoidi inoltre induci delle alterazioni al metabolismo cellulare, alla fertilità, alterazioni della funzione vascolare, del sistema immunitario.

Inoltre i danni subiti dall'apparato respiratorio sono esattamente pari se non superiori a quelli che vengono causati dal fumo di tabacco. Bisogna sfatare assolutamente il mito che vuole che l'uso di canne faccia meno male dell'uso di tabacco: alcune moderne ricerche hanno infatti dimostrato come fumare tre canne oltre ai danni celebrali e fisiologici sopra elencati equivalga a fumarsi un pacchetto intero da 20 sigarette.

Con questo articolo non si vuole, in alcun modo, toccare invece l'argomento importantissimo che riguarda la legalizzazione della cannabis a scopi terapeutici che spesso possono portare grande conforto ai pazienti che ne fanno uso.
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