Tra i vari consigli degli addetti ai lavori dell'alimentazione, spiccano per contrasto quelli dei vari dietologi opposti agli chef, gli uni che implicitamente accusano gli altri di commettere errori fatali.

Se da un lato gli esperti in cucina ammettono solo l'utilizzo di alimenti scelti e saporiti come le carni rosse, da cuocere solo il tempo necessario e da salare a piacere, dal fronte opposto si levano le critiche per i grassi insaturi contenuti in tutti gli alimenti di origine animale, per il sale che provoca ipertensione e per le cotture come le grigliate che ricoprono i cibi di elementi cancerogeni.

Proprio sul tema dei cibi cancerogeni l'oncologo Cesare Gridelli ha scritto recentemente "In cucina contro il cancro", edito da "Il Pensiero Scientifico ", in cui porta all'attenzione del lettore quali siano i cibi e le preparazioni da seguire per sfruttarne la "potenziale efficacia antitumorale". Il testo presenta interessanti novità, tra cui l'elenco delle spezie che hanno mostrato proprietà antitumorali da sostituire al pericolosissimo sale.

La curcuma che è un buon antinfiammatorio, i chiodi di garofano potenti antiossidanti, la noce moscata che ha mostrato attività antitumorale (bloccando la crescita di tumori all'intestino, alla pelle e ai tessuti molli), il rosmarino, ricco di carnosolo, efficace contro il cancro della mammella e della pelle, e l'origano, che ha mostrato di avere effetto contro il carcinoma prostatico, sono tutti esempi di come il dottor Gridelli suggerisce di condire il proprio piatto in luogo del sale, definito pericoloso per l'ipertensione che provoca e per l'alto rischio di causare cancro allo stomaco o al pancreas.

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Non mancano, nel testo del Gridelli, anche commenti più tradizionali, come il consiglio di consumare frutta e verdura fresca per la loro proprietà antiossidante che riduce l'assimilazione di sostanze tossiche. Dello stesso parere è anche la dottoressa Patrizia Riso che, commentando un recente studio dell'Università di Wageningen sugli alimenti che fanno ingrassare di meno, ha posto l'attenzione sulla consistenza dei cibi.

La nutrizionista ha spiegato come nello studio dell'università olandese si provasse che un consumo di frutta e verdura cruda e croccante desse un senso di sazietà maggiore, riducendo del 9% l'apporto calorico dei pasti lungo tutta la giornata.

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