Mancano ormai pochi giorni all'arrivo dell'equinozio d'autunno, le giornate si sono già accorciare, il sole fa capolino per poche ore e la temperatura si è abbassata; ma le allergie, se pensavate fossero andate vi siete sbagliati. In autunno-inverno, secondo gli allergologi della SIMER (Società Italiana medicina respiratoria), le allergie si intensificano, in particolare quelle agli acari della polvere e al polline dalla Parietaria (una pianta rampicante della famiglia delle urticacee, parente stretta dell'ortica), che provoca asma e riniti allergiche a chi ne è soggetto.

Il consiglio, dell'esperto G. Walter Canonica (direttore della clinica delle malattie dell'apparato respiratorio e allergologia), per i soggetti allergici, in questo periodo, è che devono fare maggiore attenzione alla pulizia delle stanze, per debellare l'annidarsi degli acari. Inoltre, se è possibile, evitare di frequentare luoghi dove prolifera la Parietaria. L'esperto aggiunge: "Visto che in questo periodo si è costretti a trascorrere molto tempo in ambienti chiusi, il nostro fisico si troverà a produrre poca vitamina D, quindi bisognerà sopperire seguendo un'alimentazione più adeguata, prediligendo il consumo di alimenti che ne contengono in maggiore quantità".

La vitamina D, è nota anche come "vitamina del sole", perché i raggi solari sono in grado di far attivare, al nostro fisico, la sua produzione. Il ruolo della vitamina D nel nostro organismo è fondamentale per aiutare il calcio a fissarsi nelle ossa, è in grado di agire in altri distretti quali: muscoli, occhi, cuore, polmoni e sulla proliferazione cellulare. Quindi, proprio in questo periodo dove l'attività del sole è meno intensa, il nostro fisico non ne produce. La carenza di questa vitamina, può provocare problemi alle ossa e all'aggravamento di patologie: l'ipertensione, irregolarità del ritmo cardiaco e la riacutizzazione dell'asma. Il compito della vitamina D, inoltre, è quello di tenere sotto controllo la comparsa di malattie autoimmuni, il diabete di tipo-1, e lo sviluppo di alcuni tumori (colon, prostata, polmoni, sistema linfatico e al seno). Gli esperti, consigliano di trascorrere almeno 20 minuti al giorno all'aria aperta, quando c'è il sole, per far attivare nel nostro corpo la produzione di vitamina D; ma visto che le stagioni autunno-inverno non lo permettono, sia per le giornate uggiose , sia per i vari impegni quotidiani, allora l'alternativa resta quella di assumere alimenti contenenti questa vitamina. Gli alimenti che maggiormente contengono la vitamina D sono: pesci grassi (aringhe e salmone), l'uovo, il burro, l'olio di fegato di merluzzo, formaggi e un particolare fungo detto Shitake, dalle proprietà nutrizionali elevate.

Di questi argomenti se ne parlerà al Congresso della Società Italiana di medicina respiratoria a Genova dal 1 al 3 ottobre. In quest'occasione verrà presentato uno studio che mette in correlazione allergie comprese riniti e asma, e diminuzione di livelli di vitamina D nel sangue.

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