Presso il Centro per la Ricerca del Cervello del MedUni a Vienna è stato identificato, in collaborazione con Karolinska Institutet di Stoccolma (in Svezia), un importante fattore associato allo stress. Si tratta del secretagogo, di una proteina che gioca un ruolo importante nel rilascio dell'ormone dello stress CRH e che, successivamente, consente ai processi dello stress nel cervello di essere trasmessi prima alla ghiandola pituitaria e poi agli organi. Uno studio attuale su questo interruttore molecolare è stato di recente pubblicato nel noto EMBO Journal.

"Se la presenza di secretagogo, una proteina legata al calcio, è soppressa, il CRH (l'ormone che rilascia la corticotropina) non verrebbe trasmesso all'ipotalamo del cervello in modo tale da prevenire la scintilla delle risposte ormonali che provocano lo stress" spiega Tibor Harkany del Reparto di Neuroscienze Molecolari presso il MedUni di Vienna.

L'ipotalamo richiede l'assistenza del CRH per stimolare la produzione ed il rilascio dell'ormone ACTH dalle cellule della ghiandola pituitaria al flusso sanguigno. Così, l'ormone ACTH raggiunge la corteccia surrenale e, una volta giunto, stimola la produzione e la liberazione di altri ormoni, incluso il cortisolo, un ormone dello stress vitale.

L'ipotalamo risponde allo stress rilasciando il CRH e quindi produce il segnale critico che coinvolge anche l'ACTH e la secrezione di cortisolo. Se questo ciclo è interrotto, l'insorgenza dello stress, acuto o cronico, risulta impossibile. Il secretagogo è stato scoperto 15 anni fa presso il MedUni di Vienna da Ludwig Wagner al Reparto dell'Università di Medicina Interna III in collegamento con la ricerca sul pancreas.

"Ora abbiamo una migliore comprensione di come si genera lo stress" afferma Tomas Hökfelt del Karolinska Institutet e professore del MedUni di Vienna. Ciò potrebbe dar luogo ad un nuovo sviluppo che prevede l'impiego del secretagogo come strumento per trattare lo stress, in persone che soffrono di malattie mentali come la depressione o il disturbo da stress post-traumatico, ma anche in casi di stress cronico procurato dal dolore.

Se ad un periodo di stress segue una fase di recupero rapida, corpo e mente vengono ripristinati al normale funzionamento, associato ad una soppressione del rilascio di ormoni dello stress. Al contrario, le conseguenze dello stress cronico sono molteplici e possono, per esempio, condurre all'aumento della tendenza a soffrire d'infezioni, pressione alta o diabete ed accrescere il rischio di malattie cardio-vascolari, mal di testa cronici, osteoporosi o tinnito.

Le malattie provocate dallo stress aumentano l'intensità del carico sul sistema di cura della Salute. L'Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro ha dedicato il 2014 al tema dello stress. Secondo l'organizzazione degli impiegati austriaci, alcuni studi internazionali dimostrano che in Europa oltre il 50 % dei permessi per malattia è attribuibile ad una forma di stress.

In una recente analisi dell'Istituto di Ricerca Economico Austriaco, IWS, in Austria si registra una cifra di sette miliardi di euro per il danno economico dovuto a disturbi mentali.