Con l'inizio della bella stagione, in coincidenza con le prime fioriture di piante e arbusti, aumenta in modo esponenziale la possibilità di beccare una delle tante allergie primaverili. Un leggero disturbo per la salute di individui sani, con picchi frequenti in determinati periodi dell'anno. Discorso a parte invece, per i cosiddetti soggetti a rischio, cioè per tutti quegli individui ipersensibili verso alcuni allergeni provenienti da pollini e graminacee come pure alcune spore, a cui l'organismo risponde in modo eccessivo e anormale. Per porre dei rimedi alle allergie, nei limiti del possibile, sarà molto importante riuscire a fare una prevenzione mirata, in funzione del tipo di disturbo personale.
Vediamo allora come fare per evitare di rimanere vittime di quest'annoso problema, quali i primi sintomi e qual'è la cura più adatta. Va bene curarsi con i rimedi naturali o i "famosi" fai-da-te? Scopriamolo insieme.
Allergie di primavera: importante è la prevenzione, ma quali sono i primi sintomi?
Ecco come fare prevenzione per poter contrastare in modo abbastanza efficace i primi disturbi, imputabili senz'altro al contatto per inalazione di pollini o spore, tipici e inconfondibili segni delle allergie primaverili. Prima di scoprire come fare per prevenire tali disturbi sarà bene conoscere qualcosa su come si manifestano i primi sintomi allergici e da cosa capirlo. Il segno inconfondibile di un principio allergico è senz'altro una continua e diffusa rinorrea acquosa: in pratica e detta in parole povere, "cola il naso".
A questo, spesso si accompagna una forte congestione delle narici, starnuti continui, occhi arrossati e un fastidioso prurito diffuso in zona. Altri sintomi, che solitamente confermano un quadro clinico addossabile all'allergia di primavera, può essere una tosse secca, stizzosa specialmente la notte, con difficoltà anche nel respiro. Nei casi più gravi può manifestarsi anche asma e insonnia con alterazioni dell'olfatto e del gusto.
Come fare per prevenire le allergie primaverili? I rimedi naturali efficaci al 100% non esistono, e difficilmente un quadro serio dal punto di vista medico potrebbe avere sensibili miglioramenti da quest'ultimi. Per cercare di ridurre al minimo i fastidi dovuti ai mali stagionali citati poc'anzi, un aiuto ci arriva dalla natura.
Ma in che modo questo avviene e perché? L'azione svolta da particolari alimenti, erbe e altre sostanze nutritive, svolgono una funzione preventiva e protettiva abbassando il livello di stamina prodotta in eccesso dai soggetti colpiti da allergia. Ricchi di principi attivi, sono da considerare come dei potenti antistaminici senza i cosiddetti effetti collaterali, in quanto di origine naturale. I principali alimenti, capaci di tenere a bada i livelli di stamina nel corpo umano, sono tutti quelli ricchi di vitamina C. Tra questi figurano le arance che, con limoni e pompelmi, sono in grado di creare una potente barriera protettiva. Altre fonti di vitamina C sono le fragole, i peperoni, i kiwi, le banane e gli spinaci.