Secondo quanto emerge da un recente studio, seguire una dieta vegetariana non mette al riparo dal rischio di ammalarsi di cancro. Dunque cibarsi di carne rossa non influisce affatto, come negli ultimi tempi si è portati a pensare, sulle aspettative di vita di un essere umano: la ricerca è stata sviluppata dai ricercatori dell'università di Oxford, studiando i comportamenti alimentari sia dei cittadini statunitensi che di quelli del Regno Unito.

La carne non è nociva

Attraverso l'importante studio inglese si è scoperto che sia i vegani che i vegetariani, hanno lo stesse probabilità di contrarre il cancro, quindi lo stesso indice di mortalità.La credenza di molti era i primi vivessero molto più a lungo, grazie a un'alimentazione a base di vegetali, rispetto alle persone che mangiano lacarne; secondo i ricercatori di Oxford invece, vegani e vegetariani hanno solo il 10% di possibilità in meno di ammalarsi, rispetto a chi invece si nutre anche di carni rosse.

In conclusione, iricercatori inglesi hanno rilevato che le probabilità di ammalarsi di cancro e la mortalità sono così basse, tra chi mangia carne e chi invece sceglie di alimentarsi vegano o vegetariano, da essere praticamente inifluente nelle aspettative di vita: sianegli stati Uniti d'America e nel Regno Unito (popolazioni che consumano molta carne) che in altri paesi come l’Italia, la differenza è quasi nulla.

Sulla salute influisce molto di più la sedentarietà

Uno dei motivi principali che possono causare il cancro , oltre ad altri problemi di varia natura all'organismo, è la sedentarietà. Infatti sono in aumento diabete e colesterolo. I ricercatori ritengono che seguire un regime alimentare vario, inclusa la carne rossa ma senza eccessi, praticare uno sport oppure semplicemente usare di più le gambe (anche una passeggiata al giorno a passo sostenuto può fare la differenza), evitare il fumo e limitare gli alcolici, può allungare la vita anche di parecchi anni. Dunque, allarme rientrato: le carni rosse non fanno male ma, come per altri alimenti, sarebbe meglio consumarle con moderazione.