Il Lactobacillus plantarum, uno dei fermenti lattici o probiotici contenuti nello yogurt, protegge la flora batterica intestinale dagli effetti dello stress e riduce l'ansia. E' quanto emerge da uno studio pubblicato su Scientific Reports, appartenente al gruppo della rivista Nature, e condotto da un gruppo di scienziati americani dell'Università del Missouri sullo zebrafish, un pesciolino molto utilizzato nei laboratori di ricerca.

Ansia, stress e intestino

Lo stress e l'ansia sono alcuni dei disturbi più comuni nella popolazione mondiale, sia tra gli adulti sia tra i bambini.

Se questi due disturbi si protraggono per diverso tempo, essi possono causare gravi problemi di Salute, come evidenziato di recente dall'American Psychiatric Association. Per questo motivo, negli ultimi anni sono stati messi a punto diversi trattamenti farmacologici finalizzati ad alleviare lo stress e l'ansia sono mirati verso quei sistemi di neurotrasmettitori che sono coinvolti nella genesi di tali disturbi: il sistema delle catecolammine, come noradreanalina e dopamina, il sistema del GABA, il sistema del glutammato e il sistema della serotonina.

Spesso stress e ansia non si limitano ad alterare il funzionamento del sistema nervoso, ma si associano anche a uno stato di sofferenza dell'apparato digerente. Tuttavia, nonostante siano numerose le prove sperimentali che indicano un legame tra disturbi neurologici e gastroenterici, la maggior parte dei farmaci adoperati per contrastare l'ansia e lo stress tendono a riequilibrare il funzionamento del sistema nervoso, mentre trascurano l'apparato digerente.

Inoltre, l'efficacia dei farmaci ansiolitici varia da persona a persona e nuovi approcci per combattere ansia e stress da affiancare ai farmaci utilizzati tradizionalmente auspicabili.

Il Lactobacillus Plantarum allevia ansia e stress

"I fermenti lattici o probiotici sono riconosciuti sempre più spesso come promotori della salute e del Benessere" affermano Daniel J. Davis e Holly M. Doerr nelle premesse dello studio di cui sono stati gli autori principali "ma si accumulano sempre più prove scientifiche circa l'interazione diretta o indiretta tra il sistema nervoso centrale e l'apparato gastroenterico e su come tale interazione possa dimostrarsi benefica per il cervello e la psiche".

"Noi abbiamo voluto verificare l'ipotesi che i probiotici" continuano a spiegare Davis e Doerr "non solo possano interagire direttamente con il sistema immunitario e la flora batterica dell'intestino, ma possano anche contrastare l'ansia e lo stress". A questo scopo, i ricercatori americani hanno studiato se e come i probiotici fossero in grado di modificare il comportamento dello zebrafish, un pesciolino ampiamente utilizzato nei laboratori di neurobiologia. In particolare, essi hanno osservato il comportamento di due gruppi di zebrafish immersi in due vasche separate. Poi, soltanto in una delle due vasche hanno aggiunto del Lactobacillus plantarum, un batterio probiotico comunemente contenuto nello yogurt e negli integratori di fermenti lattici.

Infine, hanno sottoposto entrambi i gruppi di zebrafish agli stessi fattori stressanti, come il sovraffollamento o la riduzione di acqua nella vasca.

"Abbiamo osservato" concludono Davis e Doerr "che i pesciolini di zebrafish nella cui vasca era stato aggiunto il Lactobacillus plantarum avevano reagito ai fattori stressanti con minore ansia e stress, comportamenti che normalmente essi manifestano nuotando nella parte inferiore della vasca. Inoltre, analizzando l'espressione genica, abbiamo rilevato che gli zebrafish che avevano ricevuto l'integrazione di Lactobacillus plantarum esprimevano minori quantità di geni legati allo stress e all'ansia".

I ricercatori americani si prefiggono di utilizzare lo stesso modello animale per misurare gli effetti dei probiotici su altre parti dell'organismo.

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