I ricercatori della Fairlegh Dickinson University, Teaneck, New Jersey, hanno condotto uno studio durato tre mesi sull’effetto di uno stile di vita sano in pazienti con disordini dell’umore e neurologici.

La supervisione medica ha valutato lo stato iniziale e finale della sperimentazione, durante la quale sono stati previsti controlli settimanali di due ore e mezza ciascuno.

E’ stata somministrata una dieta detossificante, a base di frutta e proteine vegetali, priva di cibi ad azione proinfiammatoria (carboidrati raffinati, cereali con glutine, derivati del latte, crostacei, caffeina, alcol, dolcificanti artificiali, additivi, conservanti, coloranti, aromatizzanti); in associazione ad esercizio fisico aerobico (camminata per 45-60 minuti, cinque giorni a settimana), di resistenza (per 30 minuti, tre giorni a settimana) e anti-stress, yoga e meditazione nella natura.

Sono stati curati l’igiene ambientale (lavaggio dei pavimenti, uso di piante d'appartamento ad azione purificante, rimozione di fonti di inquinamento come moquette e fumo passivo) e l’atteggiamento di auto-realizzazione (esame dei valori della vita, incoraggiamento ad aiutare gli altri, eliminazione dei pensieri negativi o auto-limitanti).

Al termine della ricerca, sono stati riscontrati miglioramenti significativi delle attività cognitive e fisiche, al punto da ridurre o eliminare completamente i farmaci; vantaggiosa è stata anche la perdita di peso.

Lo studio clinico

I partecipanti sono stati reclutati dall’annuncio di un programma radio, nove con ansia e depressione, sedici con perdita di memoria, demenza, morbo di Alzheimer e di Parkinson.

E’ stata somministrata una dieta anti-infiammatoria: appena svegli, un bicchiere di acqua contenente succo di un limone, un cucchiaio di aceto di mele, mezzo cucchiaino di miele; a colazione, frullato con frutti di bosco, polvere di riso o di canapa, una manciata di noci, latte di riso o di mandorle o di avena, un cucchiaino di polvere di chia o di semi di finocchio e 1 cucchiaino di olio di cocco, 1-2 gr di vitamina C.

Ai pasti principali, il 75% degli alimenti crudi e il 25% cotti a basse temperature di calore, non al microonde, fritti o tostati, ossia legumi, semi oleosi, pane esseno, riso integrale, miglio, amaranto, quinoa, grano saraceno, latte di mandorle, di riso, di avena e cocco, in quantità di 0.9 gr/kg di proteine (ossia 40-60 gr per la donna e 60-80 gr per l’uomo); 35-50 grammi di fibre, olio moderato (sesamo, extra vergine di oliva, cocco); tra le spezie, peperoncino, curcuma, basilico, rosmarino, origano, timo, pepe rosso, anice, cannella, wasabi, mostarda, rafano, aneto, finocchio e menta.

Sono state aggiunte nove porzioni di frutta e verdura al giorno, tra pasti e spuntini, anche come succhi (frutti di bosco freschi o congelati, uva rossa, mela, melone, kiwi, limone, papaya, melagrana, sedano, cetrioli, anguria, pompelmo, cavolo, coriandolo, prezzemolo, carote, barbabietole e bietole); tra i dolcificanti usati miele e stevia.

Azione degli antiossidanti negli alimenti

Hanno rivelato un’azione potente su ansia e depressione, vitamine (A, C, E, acido folico o B9), magnesio, acidi grassi polinsaturi omega-3.

Su malattie neurodegenerative, coenzima Q10, vitamine (A, C, E, gruppo B), quercetina, epicatechina, curcumina, per prevenire il declino cognitivo e la demenza.

Lo studio verrà pubblicato nel gennaio 2017 sulla rivista Journal Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine.

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