Una delle domande a cui non si è ancora data risposta certa e che da anni interroga i mondi di medicina e di scienza è la seguente: Perché ci ammaliamo di cancro? Quali sono le cause di questo male? Una prima analisi potrebbe suggerirci che alcuni dei fattori che innalzano il rischio di essere colpiti da questa malattia sono la mancanza di uno stile di vita sano seguita da un eccessivo abuso di sigarette fino ad una errata esposizione ai raggi solari.

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Tutto questo però non spiega il perché siano sempre maggiori i casi di persone "sane", che quindi non fumano né conducono uno stile di vita particolarmente stressato, a venire colpite ogni anno da questa malattia.

La risposta a questa domanda ci viene fornita da due ricercatori, Bert Vogelstein e Cristian Tomasetti rispettivamente genetista e biostatistico alla Jhon Hopkins University, i quali hanno presentato alla comunità scientifica uno studio nel quale affermano che di cancro ci si ammala per caso o per sfortuna.

Lo Stivale Pensante | La maggior parte dei tumori è dovuta dal ... - lostivalepensante.it
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La tesi sostenuta da i due scienziati è andata incontro a numerose polemiche e non è stato facile portare avanti una scoperta di questo tipo in un mare di scetticismo e di incredulità.

Per spiegarvelo in maniera molto semplice, una cellula del nostro corpo diventa tumorale quando all'interno del suo corpo si accumulano una serie di mutazioni (due o tre) che la fanno impazzire. Secondo la tesi di Vogelstein e Tomasetti i due terzi di queste mutazioni si verificano in maniera del tutto casuale ogni volta che le cellule dividendosi replicano la loro elica e quindi sono conseguenza di un errore casuale delle cellule stesse senza che intervengano altri fattori in questo processo.

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Non c'è modo di evitare questi errori che come già detto si verificano casualmente e sono fuori dal nostro controllo e da quello del nostro organismo, nemmeno se fossimo le persone più sane e forti del mondo potremmo evitare questo pericolo.

La prevenzione è importante

Tutto questo però non significa che una corretta prevenzione dai rischi che aumentano le probabilità di essere colpiti da un tumore sia inutile o sbagliata. Tomasetti infatti spiega come all'interno delle cellule tumorali di un non fumatore avvengano in media cento mutazioni genetiche mentre in quelle di un fumatore queste ultime arrivino a circa trecento, il che dimostra come il fumo sia uno di quei fattori che maggiormente danneggia la nostra salute specialmente quella dei nostri polmoni.

Il fatto che si dica che un tumore può "nascere dal nulla in ciascuno di noi e in qualsiasi momento" certamente non tranquillizza le persone ecco perché i due studiosi invitano tutti a tenere sempre sotto controllo la propria situazione clinica, essere prevenuti quando si tratta di questo tipo di malattie è fondamentale per poter intervenire immediatamente e scongiurare la crescita del cancro.

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