Un maggior impiego della tecnologia è legato a successivi ed aumentate difficoltà nell’attenzione, comportamento e autoregolamentazione per gli adolescenti già a rischio causa problemi di salute mentale. Un nuovo studio dalla Duke University lo evidenzia. "Inoltre, nelle giornate a rischio gli adolescenti utilizzano più tecnologia, e sperimentano maggiori difficoltà di condotta e sintomi di adhd (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività) più elevati rispetto alle volte in cui meno viene impiegata”, ha detto Madeleine J.

George, psicologa e autore principale dello studio.

Tuttavia, lo studio ha anche riscontrato che, utilizzando la tecnologia, vi erano alcuni risultati positivi: nei giorni in cui gli adolescenti trascorrevano più tempo con i dispositivi digitali c’erano meno probabilità di relazione coi sintomi di depressione e ansia.

La ricerca, pubblicata il 3 maggio nel numero speciale di Child Development, esamina le associazioni tra i sintomi di salute mentale degli adolescenti e quanto tempo trascorrono trascorso ogni giorno utilizzando sms, i social media e Internet.

Per lo studio, 151 adolescenti hanno completato le indagini sull’uso quotidiano degli smartphone e altri congegni a tecnologia digitale. I giovani sono stati intervistati tre volte al giorno per un mese e valutati per i sintomi di salute mentale 18 mesi più tardi. I partecipanti avevano tra gli 11 e i 15 anni d’età, erano di basso censo socio-economico nonché ad elevato rischio per problemi di salute mentale.

Gli adolescenti spendevano una media di 2,3 ore al giorno utilizzando le tecnologie digitali. Più di un'ora di quel tempo è stata impiegata con gli sms, tramite l'invio di una media di 41 messaggi al giorno. I ricercatori hanno scoperto che nei giorni in cui gli adolescenti hanno usato di più i dispositivi avevano maggiori probabilità di avere problemi di comportamento come le bugie, conflitti e altri problemi comportamentali.

Inoltre, nei giorni in cui gli adolescenti utilizzavano maggiormente tali dispositivi avevano difficoltà a prestare attenzione con una amplificazione dell’esposizione ai sintomi del disturbo da deficit di attenzione-iperattività. Lo studio ha anche riscontrato come i giovani adolescenti che hanno trascorso più tempo online aumentavano le problematiche di condotta e autoregolazione 18 mesi più tardi.

“Non è chiaro se gli elevati livelli di utilizzo della tecnologia sono semplicemente un marker dei sintomi di salute mentale nell’arco della giornata, o se l'utilizzo della tecnologia aggrava i sintomi esistenti”, ha detto Candice Odgers, professore a Sanford School of Public Policy di Duke. Sul lato positivo, i ricercatori hanno trovato prove che l'uso della tecnologia digitale può essere utile per gli adolescenti a convivere con la depressione e l'ansia.

Più tempo speso con gli sms è stato associato ad un minor numero di sintomi nella giornata di depressione e ansia.

"Questo risultato ha un senso quando si pensa a come i bambini utilizzano normalmente i dispositivi per connettersi con i loro coetanei e le reti sociali”, afferma ancora Candice Odgers. Poiché i tassi di utilizzo della tecnologia negli adolescenti continuano a salire, è necessario ulteriore lavoro per studiarne gli effetti, dicono i ricercatori. Odgers e George stanno ora conducendo un ampio studio su più di 2000 adolescenti per determinare come e perché un alto impiego dei dispositivi digitali predice futuri problemi tra alcuni giovani. Lo studio esamina anche se l’essere costantemente collegati durante l'adolescenza potrebbe offrire opportunità per migliorare la salute mentale.

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