La dieta mediterranea continua a stupire per i suoi innumerevoli benefici confermati dalla scienza. Il regime dietetico basato su abbondanza di frutta, verdura, cereali integrali, noci, olio d'oliva, pesce, legumi e poca carne, sarebbe un toccasana anche per la salute degli over 65. Secondo un recente studio italiano condotto dal Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione all’Irccs Neuromed di Pozzilli, Molise, gli anziani che seguono la dieta mediterranea avrebbero in media il 25% di rischio di morte in meno rispetto ai loro coetanei meno aderenti a tale stile alimentare.

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La ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica British Journal of Nutrition, rientra nell'ambito del progetto Moli-sani, un ampio studio epidemiologico che monitorizza la salute di adulti residenti in Molise e sud Italia.

Dieta mediterranea: cos'è?

Per dieta mediterranea si intende lo stile alimentare tipico dei Paesi che si affacciano sul bacino mediterraneo (Italia, Spagna, Grecia, Marocco, etc.) osservato per la prima volta dal Dottor Ancel Keys, biologo, fisiologo e nutrizionista di Minneapolis, Usa, negli anni 50 e 60 del secolo scorso nel sud Italia.

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Nel lontano 1951 Keys partecipò a Roma ad un convegno indetto dalla FAO. Durante i successivi frequenti soggiorni a Napoli, rimase colpito dall'ottimo stato di salute della popolazione contadina e da qui partirono le sue indagini sul rapporto tra l’alimentazione e cardiopatie coronariche. Ciò lo portò a condurre degli studi sull'alimentazione nel sud Italia, dapprima in Calabria (Nicotera) e successivamente nel Cilento (Pioppi), dove si trasferì e rimase per 40 anni, quasi fino alla morte, avvenuta nel 2004, alla veneranda età di 100 anni.

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Corretta Alimentazione

Non è un caso forse che l'inventore della dieta mediterranea sia vissuto così a lungo. La dieta mediterranea è probabilmente il regime alimentare più vicino al concetto di Corretta alimentazione, tanto che l’UNESCO l'ha riconosciuta nel 2010 come bene protetto e inserito nella lista dei patrimoni orali e immateriali dell’umanità.

Il primo studio su dieta mediterranea e over 65

La dieta mediterranea offrirebbe degli straordinari benefici anche in età avanzata, riducendo il rischio di morte.

In un'Europa sempre più "vecchia" la principale autrice dello studio, la dott.ssa Marialaura Bonaccio, epidemiologa dell'Istituto neurologico mediterraneo, IRCCS Neuromed, spiega come sia importante incentrarsi su strategie che mirino a migliorare la salute dei nostri anziani. Questo è il primo studio epidemiologico su dieta mediterranea e volontari over 65 ed ha coinvolto 5.200 molisani, reclutati, come parte di uno studio più ampio, tra il 2005 e il 2010 e seguiti fino al 2015.

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Durante il follow-up sono stati registrati 900 decessi. Prima dell'adesione alla ricerca i partecipanti hanno compilato un questionario alimentare per descrivere la loro dieta tipica durante l'anno precedente. A ciascuno è stato poi assegnato un punteggio da 0-9 in base all'aderenza o meno allo stile alimentare mediterraneo.

La dieta mediterranea diminuisce del 25% il rischio di morte

Altri fattori quali età, sesso, livelli di attività fisica, stato socio-economico, fumo e indice di massa corporea hanno reso più completo il quadro in mano ai ricercatori molisani.

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In generale chi si atteneva maggiormente allo stile alimentare mediterraneo era anche più attivo nel tempo libero. Gli anziani più aderenti ai dettami della dieta mediterranea (punteggio 7-9) hanno registrato un rischio inferiore del 25% di morire (per qualsiasi causa, lo studio non ha potuto rilevare il tasso di mortalità per cause specifiche) rispetto a quelli che avevano totalizzato solo 0-3 punti. Ad ogni punto in più assegnato il rischio di morte diminuiva del 6%. Discostandosi di poco dalla dieta mediterranea si sono potuti comunque apprezzare degli effetti positivi, ma l'incremento dei grassi saturi, l'eliminazione del pesce, il non bere moderate quantità di alcol o la riduzione dei cereali hanno avuto l'impatto peggiore sulla salute dei volontari. Dunque come dimostrato da questa ricerca non è mai troppo tardi per adottare uno stile di vita e dieta sani.

Identikit del consumatore medio della dieta mediterranea

I risultati sono stati supportati da altri sei studi incentrati sugli anziani che, considerati nel loro insieme, suggeriscono una riduzione del 5% del rischio di morte, per tutte le cause, in chi segua la dieta mediterranea. Secondo un altro studio, condotto dal medesimo Dipartimento si è potuto inoltre ricavare l'identikit del consumatore mediterraneo contemporaneo: mentre al centro-sud la dieta mediterranea è seguita, indipendentemente dal livello d'istruzione, in prevalenza tra le persone di sesso maschile e con più di 50 anni d'età, al nord la dieta mediterranea è adottata soprattutto dalle persone con un livello socio-economico maggiore.

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