Da lunedì 25 maggio è partita a livello nazionale l'indagine relativa ai test sierologici, coordinata dal Ministero della Salute in collaborazione con la Croce Rossa Italiana. Verrà sottoposto al test un campione di 150mila persone di cui 20mila in Lombardia, 13 mila in Veneto, 12mila in Emilia Romagna, oltre 11mila in Campania, Lazio e Sicilia; 10mila in Piemonte. In ognuna delle altre italiane il campione riguarderà 4mila persone. I test sierologici servono a identificare persone che hanno contratto il virus ma che sono guariti, sviluppando così i relativi anticorpi.

Gli esiti delle prime chiamate e l'appello della CRI

I primi risultati dello studio si sono avuti a fronte delle prime 7.500 telefonate effettuate nella giornata di lunedì da parte dei volontari della Croce Rossa Italiana. Circa il 60% delle persone contattate si è mostrato indeciso, mentre il 25% si è reso disponibile a sottoporsi al test sierologico.Da questa prima valutazione, è seguito l'appello della Croce Rossa Italiana nel quale si è sottolineato che, nel caso in cui si dovesse ricevere una chiamata dal numero che inizia per 06.5510, di non considerala come la telefonata di uno stalker o di un truffatore, poiché si tratta del numero della Croce Rossa Italiana. Se la persona contattata dovesse accettare di partecipare allo studio, le verrà proposto in primo luogo un questionario semplice, al termine del quale verrà fissato un appuntamento presso il punto di prelievo più vicino.

Le finalità dello studio e i criteri della raccolta dati

Lo studio permette di individuare il numero di soggetti che hanno contratto il Coronavirus e di ottenere riscontri in relazione ad alcuni aspetti come la distribuzione nel territorio e la fascia di età. I test garantiranno un margine di errore assai basso (95 per cento di specificità e oltre il 90 per cento di sensibilità) e serviranno anche a identificare soggetti asintomatici oppure che abbiano sviluppato sintomi lievi.

La scelta del campione di 150mila persone è stata fatta dall'Istat in base criteri statistici che garantiscono la rappresentatività. Il campione deve essere rappresentativo della popolazione rispetto ad alcune caratteristiche come età, genere e distribuzione territoriale. I dati raccolti verranno trattati nell'anonimato e nel rispetto delle normative sulla privacy.

I risultati si otterranno in circa 15 giorni.

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