Una donna di trent'anni, Federica, ha portato a termine con successo una gravidanza presso il Sant'Anna di Torino, superando una rarissima patologia immune: la Gestational Alloimmune Liver Disease (Gald). Il parto, avvenuto il 23 giugno, rappresenta un risultato significativo, considerando che la paziente aveva già subito la perdita di un figlio nel luglio 2025 a causa della stessa condizione, che presenta un altissimo tasso di ricorrenza, fino al 90%, nelle gravidanze successive.
Già madre di Ludovica, una bambina di sette anni, Federica è stata seguita da un'équipe multidisciplinare dell'ospedale Sant'Anna di Torino, composta da ginecologi esperti in patologia ostetrica e neonatologi.
Nel precedente caso, il sistema immunitario materno aveva prodotto anticorpi che avevano attaccato le cellule epatiche del feto, causando la morte neonatale. Data l'impossibilità di una diagnosi precoce della Gald in gravidanza, per questa gestazione è stato deciso di anticipare il parto di due mesi rispetto al termine naturale.
La Gestational Alloimmune Liver Disease e la terapia innovativa
La Gestational Alloimmune Liver Disease è una patologia la cui esatta incidenza non è ancora nota. Senza un intervento tempestivo, gli esiti sono quasi sempre infausti, con interruzione della gravidanza o morte del neonato, a meno che non sia possibile un trapianto di fegato. Il meccanismo immunologico alla base della Gald può essere paragonato a quello che si verifica nell'incompatibilità Rh tra madre e feto, o alle reazioni di rigetto nei trapianti d'organo.
L'unica possibilità di cura documentata in letteratura scientifica consiste nella somministrazione endovenosa di immunoglobuline umane alla madre. Questa terapia, che prevede un'infusione settimanale dal terzo mese di gestazione fino al termine, è stata adottata anche per Federica, che l'ha iniziata a febbraio 2026. Il percorso è stato accompagnato da un monitoraggio continuo delle condizioni cliniche materne e fetali. Il successo del parto è stato reso possibile grazie a questa strategia, che rappresenta una soluzione sperimentale già tentata in alcuni centri ostetrici internazionali.
Il ruolo del Sant'Anna di Torino nel trattamento della patologia
Il Sant'Anna di Torino si conferma uno dei principali poli italiani per la salute della donna e del neonato.
Specializzato in ostetricia, ginecologia e neonatologia, l'ospedale offre servizi avanzati per la diagnosi e la gestione di patologie rare in gravidanza, avvalendosi di équipe multidisciplinari e reparti dedicati alla medicina materno-infantile. La struttura garantisce così un'assistenza altamente specializzata anche nei casi più complessi.
La direzione sanitaria del Sant'Anna, sotto la guida di Umberto Fiandra, ha coordinato l'intervento che ha permesso a Federica e al suo compagno Luca di affrontare questa gravidanza con un approccio innovativo, contribuendo in modo determinante a salvare sia la madre che il neonato Filippo.