Una ricerca congiunta dell’Università di Torino e del Politecnico di Torino ha rivelato che non è solo l'alcol a incidere sulla sicurezza alla guida, ma anche il contenuto di solfiti nel vino. Lo studio, pubblicato sulla rivista PLOS One nell’ambito del progetto VINALIA, ha esplorato l'influenza di queste sostanze sul comportamento dei conducenti.

Il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino ha realizzato due varianti di vino Barbera, caratterizzate da diversi livelli di solfiti, entrambi comunque entro i limiti di legge.

Queste preparazioni sono state impiegate per i test condotti presso il Road Safety Laboratory del Politecnico di Torino, utilizzando un simulatore di guida avanzato.

Lo studio ha coinvolto un campione di 32 conducenti, composto da 16 uomini e 16 donne, sottoposti a test in cieco. Ogni partecipante ha svolto tre sessioni di guida in giorni distinti: una in stato di sobrietà, una dopo aver consumato vino a basso contenuto di solfiti e una terza dopo aver bevuto vino con un contenuto più elevato di solfiti.

Solfiti e comportamenti alla guida: i risultati

I risultati hanno evidenziato che in scenari di guida poco complessi non sono emerse differenze significative attribuibili ai solfiti. Al contrario, in situazioni di guida più intricate, come quelle riscontrabili in ambienti urbani, un maggiore contenuto di solfiti è stato associato a comportamenti contraddittori.

I conducenti hanno mostrato una maggiore prudenza verso i pedoni, ma al contempo una guida meno prudente nei confronti degli altri veicoli, manifestata da una maggiore velocità e una ridotta distanza di sicurezza.

I solfiti, noti anche come anidride solforosa, sono additivi ampiamente impiegati in enologia per le loro proprietà antimicrobiche e antiossidanti. Questa ricerca innovativa apre nuove prospettive nella comprensione dei fattori che influenzano la sicurezza stradale, suggerendo che il contenuto di solfiti nel vino potrebbe giocare un ruolo nell’alterare il comportamento dei conducenti.

Il contesto della ricerca e le istituzioni

La ricerca è frutto della collaborazione tra l’Università di Torino e il Politecnico di Torino, due importanti istituzioni accademiche italiane.

L’Università di Torino, con la sua lunga storia dal 1404, si distingue per la vasta attività di ricerca, inclusi i settori delle scienze agrarie, forestali e alimentari. Il Politecnico di Torino, fondato nel 1859, è un centro di eccellenza per l'ingegneria e l'architettura, dotato di laboratori all'avanguardia per la sicurezza stradale e la simulazione di guida, fondamentali per questo tipo di studi.

Il progetto VINALIA, che ha fornito il supporto necessario alla ricerca, si inserisce in un più ampio quadro di iniziative volte all’innovazione e alla sicurezza, sia in ambito alimentare che stradale. Promuove attivamente studi interdisciplinari, unendo le competenze delle scienze agrarie, dell'enologia e dell'ingegneria dei trasporti per affrontare sfide complesse.