L'Usl Umbria 1 ha risposto alle dichiarazioni dei consiglieri Matteo Giambartolomei (Fratelli d'Italia) ed Elena Fruganti (Comune di Perugia) sul Piano di Azione Regionale per la Salute Mentale (Parsm). L'azienda sanitaria ha ribadito l'importanza di concentrare il dibattito sul merito del percorso avviato dalla Regione Umbria, che ha introdotto una revisione organica della programmazione sociosanitaria dopo molti anni.
Il piano, secondo l'Usl Umbria 1, rappresenta un cambiamento di metodo e visione, affrontando in modo complessivo il funzionamento dei servizi, la qualità dei percorsi di cura, l'adeguatezza delle strutture e i bisogni delle persone.
La sua elaborazione ha coinvolto professionisti e operatori, inclusi quelli dell'Usl Umbria 1, evidenziando criticità note ma finora poco considerate nella programmazione regionale.
Il Piano Sociosanitario: Integrazione e Qualità dei Servizi
Il confronto ha evidenziato la necessità di rafforzare l'integrazione tra servizi, spesso frammentati. Il piano mira a costruire percorsi assistenziali più coordinati e a migliorare la qualità strutturale e organizzativa di sedi con modelli superati, ripensandole per ambienti più funzionali e adeguati. La preadozione del piano è una fase aperta al confronto, dove le ipotesi organizzative, inclusa la rete dei Centri di Salute Mentale dell'area perugina, potranno essere discusse e integrate con i contributi partecipativi.
Ridurre il dibattito al solo numero delle sedi, sottolinea l'Usl Umbria 1, rischia di distogliere l'attenzione dalla sfida principale: costruire un sistema di salute mentale più moderno, integrato ed efficiente, vicino ai bisogni dei cittadini. La qualità dell'assistenza si misura dalla continuità della presa in carico, dalla multidisciplinarietà, dall'accessibilità e dall'adeguatezza degli ambienti. Questo confronto aperto è un'opportunità per migliorare il piano e valorizzare il contributo dei professionisti.
Nuovo Servizio di Psicologia delle Cure Primarie
Nel quadro della revisione regionale, l'Usl Umbria 1 ha attivato nel Distretto del Trasimeno il nuovo servizio di Psicologia delle Cure Primarie, operativo nelle Case della Comunità di Magione e Città della Pieve.
Questo servizio, previsto dal nuovo piano sociosanitario, integra salute fisica, psicologica e sociale secondo un modello territoriale. Si rivolge ad adolescenti e giovani adulti (accesso diretto e gratuito) e alla popolazione over 30 (tramite medico di medicina generale).
Il servizio offre due percorsi per fasce d'età. Per adolescenti e giovani adulti (14-30 anni) e i loro adulti di riferimento, l'accesso è diretto, libero e gratuito, senza impegnativa, per facilitare l'aiuto precoce. Sono previsti interventi individuali, di gruppo, di comunità e sostegno, integrati con la rete socio-sanitaria. Vengono accolte difficoltà emotive comuni, eventi critici, somatizzazioni e disagi non strutturati; i casi specialistici sono indirizzati ai servizi competenti.
Per informazioni e appuntamenti relativi a questa fascia d'età, sono disponibili contatti specifici.
Per la popolazione over 30, l'accesso avviene tramite invio del medico di medicina generale al PUA (Punto Unico di Accesso). La psicologa delle Cure Primarie fissa il primo appuntamento (tramite CUP) e contatta il cittadino, che pagherà il ticket sanitario salvo esenzioni. Vengono accolti bisogni psicologici legati a disturbi emotivi comuni, sintomatologie reattive, difficoltà da caregiver, disabilità intellettive lievi, criticità legate alle transizioni di vita e somatizzazioni. Le condizioni complesse o specialistiche sono indirizzate ai servizi dedicati.
Il nuovo servizio, previsto dal Dm 77/2022, si distingue per prossimità territoriale, integrazione con i servizi sanitari e sociali, collaborazione strutturata con i medici di medicina generale e forte orientamento alla prevenzione.
L'età del paziente determina le regole amministrative e cliniche, garantendo percorsi chiari e accessibili. Un sistema di teleconsulto tra colleghi supporta il servizio, con orari dedicati e contatti diretti dello psicologo delle Cure Primarie.
L'attivazione di questo servizio è un passo fondamentale nel rafforzamento dell'assistenza territoriale, in piena coerenza con la programmazione regionale e il modello delle Case della Comunità. La collaborazione con la Regione Umbria ha permesso di strutturare un servizio moderno, vicino ai cittadini e capace di intercettare precocemente il disagio psicologico, offrendo risposte tempestive e integrate. Si tratta di un investimento concreto sulla salute mentale di comunità e sulla qualità della presa in carico.