L'ospedale Annunziata di Cosenza ha inaugurato un nuovo blocco operatorio cardio-toraco-vascolare, configurandosi come un presidio sanitario di riferimento cruciale per un bacino d'utenza che conta circa 700mila abitanti. La struttura, la cui operatività è iniziata una settimana prima della sua presentazione ufficiale avvenuta il 14 settembre 2026, è stata illustrata come il frutto della stretta collaborazione tra l'Azienda ospedaliera di Cosenza e l'Università della Calabria. Questo nuovo reparto mira a colmare una significativa lacuna nel territorio provinciale, introducendo nell'ospedale un'attività specialistica avanzata dedicata alla cardiochirurgia, alla chirurgia toracica e a innovative procedure ibride.
Vitaliano De Salazar, direttore generale dell'Azienda ospedaliera, ha sottolineato come l'apertura di questo blocco sia direttamente collegata al completamento delle sale operatorie e all'indispensabile processo di nuove assunzioni. Durante la conferenza di presentazione, De Salazar ha enfaticamente dichiarato: "Credo che sia un risultato storico per Cosenza." Ha inoltre evidenziato che la creazione di un centro di cardiochirurgia nella provincia rientra tra gli obiettivi prioritari assegnati dal presidente Roberto Occhiuto. Un aspetto fondamentale richiamato è il contrasto alla migrazione sanitaria, un fenomeno che, per questo specifico ambito, si stima generi costi superiori a 10 milioni di euro all'anno.
Tecnologia avanzata e primi interventi di successo
Il nuovo reparto è dotato di 16 posti letto di degenza e di tre sale operatorie all'avanguardia: una specificamente dedicata alla cardiochirurgia, una alla chirurgia toracica e una sala ibrida, progettata per interventi complessi che richiedono diverse specialità. A supporto di questa attività specialistica è stato reclutato un team di 88 nuove unità di personale sanitario, che include 10 cardiochirurghi, 43 infermieri e un'équipe dedicata alla cardioanestesia. L'Unità operativa complessa di cardiochirurgia dell'Annunziata è già pienamente operativa e ha già condotto con successo i suoi primi tre interventi sotto la guida esperta del direttore Luca Weltert.
Gli interventi iniziali hanno riguardato specificamente la sostituzione di una valvola aortica unicuspide, l'esecuzione di un triplice bypass aortocoronarico con doppia mammaria e un complesso intervento combinato su aorta ascendente, valvola aortica e bypass coronarico. Tutti i pazienti coinvolti in queste delicate procedure risultano attualmente in buone condizioni. Le dotazioni tecnologiche del blocco operatorio includono sistemi digitali di ultima generazione applicati alle sale e un'articolazione assistenziale che prevede anche sei posti di terapia intensiva, oltre ai posti letto per la degenza ordinaria.
La sinergia con l'Università della Calabria
Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte, tra gli altri, anche il rettore dell'Università della Calabria, a testimonianza della profonda sinergia tra le due istituzioni.