L’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari si prepara a due giorni di mobilitazione intensa. L’assemblea generale dell’Aou ha infatti confermato lo sciopero proclamato per l’8 e il 9 ottobre 2026, una protesta che coinvolgerà i dipendenti dell’ente e che vede l’adesione di tutte le sigle sindacali e delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU). La mobilitazione è stata organizzata con un duplice appuntamento: un’iniziativa a Cagliari e una successiva a Sassari, per richiamare l’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza sulla grave situazione della sanità locale.

La prima giornata di protesta, fissata per l’8 ottobre 2026, vedrà i lavoratori dell’Aou di Sassari convergere a Cagliari. Qui, si terrà una manifestazione davanti al palazzo del Consiglio regionale, un luogo simbolo per chiedere risposte concrete e immediate alle problematiche sollevate. Il giorno seguente, il 9 ottobre, la mobilitazione si sposterà nuovamente a Sassari. La protesta culminerà in un’assemblea aperta, che si svolgerà per strada, proprio di fronte alla sede della direzione generale dell’Azienda ospedaliero universitaria, situata in viale San Pietro. Queste iniziative sono il culmine di una vertenza complessa che coinvolge aspetti cruciali quali la gestione del personale, l’organizzazione del lavoro, il riconoscimento dei diritti e questioni economiche e contrattuali rimaste irrisolte.

Le ragioni della protesta e le richieste dei sindacati

Le sigle sindacali hanno chiarito le motivazioni alla base dello sciopero, evidenziando una profonda insoddisfazione per la situazione attuale. Tra le principali ragioni della mobilitazione figurano la carenza di personale, una diffusa disorganizzazione interna e il mancato riconoscimento di diritti fondamentali per i lavoratori. A queste criticità si aggiungono persistenti questioni economiche e contrattuali che, nonostante i ripetuti solleciti, non hanno ancora trovato una soluzione. La protesta non è dunque una semplice interruzione di servizio, ma una richiesta pressante di interventi concreti per affrontare l’emergenza legata al personale e per migliorare l’organizzazione assistenziale, oltre a risolvere le parti economiche e contrattuali della vertenza.

I sindacati hanno sottolineato che l’obiettivo dello sciopero non è quello di creare disagio o interrompere servizi essenziali, ma piuttosto di impedire che il sistema sanitario continui a deteriorarsi progressivamente. Una frase emblematica della comunicazione sindacale recita: “Ci fermiamo due giorni perché da troppo tempo sono ferme le risposte”. Questa dichiarazione evidenzia la frustrazione per l’inerzia delle istituzioni di fronte a problemi urgenti. A Cagliari, i rappresentanti sindacali chiederanno “atti, decisioni e soluzioni” immediate, ribadendo con forza che la situazione dell’Aou di Sassari non è una questione isolata, ma riguarda direttamente il diritto alla salute dell’intero territorio, un principio fondamentale che deve essere garantito a tutti i cittadini.

Il contesto dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari

L’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, fulcro della sanità locale, è stata istituita ufficialmente il 27 aprile 2007, attraverso una deliberazione della Giunta regionale, e ha iniziato la sua piena operatività il 3 luglio dello stesso anno. Gli atti istitutivi che ne hanno sancito la nascita definiscono e regolamentano la collaborazione tra la Regione e l’Università, delineando al contempo lo svolgimento delle attività assistenziali. Questa sinergia è fondamentale per l’erogazione dei servizi sanitari e per la formazione del personale medico e infermieristico, rendendo l’Aou un pilastro essenziale per la comunità sassarese e per l’intera regione.