A Potenza, il 15 settembre 2026, si è riacceso il dibattito sullo status della Casa di Comunità di Senise. Gli uffici regionali hanno fornito una risposta al consigliere regionale di Basilicata Casa Comune, Angelo Chiorazzo, in merito alla sua denuncia sul presunto declassamento della struttura da Hub a Spoke. La posizione ufficiale degli uffici è che la Casa di Comunità di Senise “non sia stata mai classificata struttura Hub”. Questa affermazione si basa sul fatto che la procedura di qualificazione temporanea, prevista in attesa del completamento della struttura di Lagonegro, non si sarebbe mai perfezionata.

La ricostruzione fornita dall’ufficio stampa della giunta regionale chiarisce che la delibera del Consiglio numero 56 del 2023 aveva già qualificato la Casa di Comunità di Senise come struttura Spoke. Tuttavia, a causa dei ritardi nella costruzione delle strutture di Potenza e Lagonegro, entrambe originariamente designate come Hub, nell'aprile del 2026 era stata avanzata una proposta al Ministero della Salute. Tale proposta, formulata di concerto con l’Azienda sanitaria locale di Potenza, indicava le strutture di Senise e Lagopesole come sedi per l’esercizio temporaneo della funzione di Hub, in attesa del completamento delle strutture già programmate.

La posizione degli uffici regionali sulla vicenda

Gli uffici regionali attribuiscono il mancato passaggio effettivo di Senise allo status di Hub al fatto che la presa d’atto formale da parte del Ministero della Salute non sarebbe intervenuta prima di un successivo cambio di indirizzo. Nel maggio 2026, l’Unione Lucana del Lagonegrese ha presentato una richiesta formale alla Regione, domandando di assegnare temporaneamente il ruolo di Hub alla Casa di Comunità di Maratea. Questa richiesta è stata poi recepita e accolta nel luglio 2026. Secondo questa sequenza amministrativa, per gli uffici regionali, Senise ha mantenuto la sua classificazione di struttura Spoke, e la proposta di un suo utilizzo temporaneo come Hub non ha mai completato l’iter amministrativo necessario per la sua piena attuazione.

La replica di Angelo Chiorazzo contesta fermamente questa impostazione, chiamando in causa direttamente l’assessore alla Sanità, Cosimo Latronico, e il direttore generale dell’Asp, De Filippis. Il consigliere sostiene che la mera ripetizione della classificazione attuale di Senise come Spoke non affronta e non chiarisce il punto cruciale da lui sollevato. Per Chiorazzo, gli atti ufficiali in suo possesso dimostrerebbero chiaramente una diversa sequenza degli eventi: una prima riclassificazione di Senise a Hub, seguita da un successivo ritorno allo status di Spoke, avvenuto su esplicita richiesta della stessa Regione. Nella sua replica, il consigliere ha enfatizzato un principio fondamentale della pubblica amministrazione, affermando che “Nella Pubblica Amministrazione parlano gli atti”, suggerendo che le documentazioni formali dovrebbero prevalere sulle ricostruzioni verbali.