L'amministrazione comunale di Cerignola ha partecipato, il 30 settembre 2026, a un sit-in dei lavoratori davanti all'ex ospedale cittadino. La protesta era contro la soppressione della seconda postazione 118, misura della delibera regionale del 22 settembre 2026 che ridurrebbe a un solo equipaggio il servizio di emergenza-urgenza in città.

Il sindaco di Cerignola, Francesco Bonito, ha contestato duramente la decisione, denunciando l'assenza di preventiva comunicazione e confronto. Bonito ha definito la scelta "gravissima", sottolineando le dirette ripercussioni sulla tutela della salute e sulla sicurezza sanitaria della comunità.

Il Comune evidenzia il ruolo cruciale delle due postazioni nel vasto territorio cerignolano e chiede un immediato riesame della delibera a Regione Puglia e ASL di Foggia.

Territorio e operatività del 118

Il sindaco Bonito ha motivato l'opposizione richiamando le caratteristiche del territorio. Cerignola è il terzo comune d'Italia per estensione, con circa 594 chilometri quadrati. Il suo vasto territorio include ampie aree rurali, è attraversato da importanti arterie stradali e servito da due caselli autostradali. Questi elementi, secondo il primo cittadino, rendono indispensabile il mantenimento di più unità di pronto intervento, richiedendo una valutazione che tenga conto delle specificità locali.

Nell'ultimo anno, le due postazioni 118 di Cerignola hanno effettuato oltre 5.000 interventi. Bonito ha espresso preoccupazione che una singola postazione non possa sostenere tale volume di attività, prevedendo un inevitabile allungamento dei tempi di intervento. Per queste ragioni, ha richiesto un incontro urgente con la direttrice generale dell'ASL di Foggia, per comprenderne le ragioni e rappresentare le criticità.

Appello a Regione Puglia e ASL Foggia

La richiesta avanzata da Bonito è perentoria: la Regione Puglia e la ASL di Foggia devono rivedere immediatamente la decisione. Il sindaco ha inoltre evidenziato il mancato riscontro alla sua precedente richiesta di incontro, complicando il dialogo.