L'Azienda Usl della Valle d'Aosta organizza un corso di formazione cruciale sull'utilizzo corretto dei farmaci, in programma giovedì 1 ottobre 2026. L'iniziativa, intitolata "Appropriatezza prescrittiva: tra evidenze scientifiche, sostenibilità e complessità del paziente", si propone di approfondire il delicato equilibrio tra l'efficacia delle cure, i bisogni specifici del paziente e l'uso responsabile delle risorse del Servizio sanitario regionale. La notizia è stata diffusa ad Aosta il 14 settembre 2026.
L'obiettivo primario del corso è promuovere un impiego dei farmaci sempre più appropriato, basato sulle più recenti evidenze scientifiche.
Al contempo, mira a considerare la complessità individuale dei pazienti e la necessaria sostenibilità del sistema sanitario. L'evento è rivolto a un'ampia platea di professionisti del sistema sanitario, inclusi medici specialisti ospedalieri e territoriali, medici di medicina generale, infermieri e farmacisti. La finalità è creare un momento di confronto costruttivo tra le diverse componenti dell'assistenza, ponendo le basi per un programma condiviso di intervento sull'appropriatezza prescrittiva.
Il confronto tra professionisti sanitari
L'incontro vedrà la partecipazione di Nicola Magrini, professore ordinario di farmacologia all'Università di Bologna ed ex direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA).
Il dibattito si concentrerà sulla scelta dei trattamenti e delle prestazioni, valutandole in relazione alle evidenze disponibili, alla condizione clinica dei pazienti e alla sostenibilità complessiva del sistema. La presentazione dell'iniziativa sottolinea come l'appropriatezza prescrittiva sia strettamente legata a un lavoro congiunto tra tutte le figure coinvolte nell'assistenza e alla necessità di condividere criteri operativi tra ospedale, territorio e medicina generale.
L'assessore regionale alla sanità, Carlo Marzi, ha evidenziato il collegamento tra questo tema e la gestione delle liste d'attesa. Secondo Marzi, l'appropriatezza prescrittiva è fondamentale per trovare un equilibrio tra la cura della persona, la qualità dell'assistenza offerta e il rispetto delle risorse pubbliche.
Ha inoltre affermato che essa significa "scegliere l'esame giusto per il paziente, nel momento giusto", garantendo così la qualità delle cure e riducendo i rischi. Il corso si inserisce nel più ampio contesto del lavoro congiunto svolto per il servizio sanitario regionale.