Potenza – La Basilicata ha raggiunto la piena adempienza nel 2024 per quanto concerne i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), un risultato significativo che la colloca al 18° posto nella classifica nazionale stilata dalla Fondazione Gimbe. La regione ha ottenuto un punteggio di 205 su un massimo di 300, superando la soglia di adempienza.

I LEA rappresentano l'insieme delle prestazioni e dei servizi che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è tenuto a garantire a tutti i cittadini, gratuitamente o tramite il pagamento di un ticket. Il dato del 2024 segna un netto miglioramento di 16 punti rispetto all'anno precedente, il 2023, quando la Basilicata era stata classificata come inadempiente.

Nel panorama nazionale del 2024, solo tre realtà sono risultate non adempienti: la Calabria, la Provincia autonoma di Bolzano e la Sicilia. La Basilicata rientra dunque tra le amministrazioni che rispettano i requisiti del Nuovo Sistema di Garanzia, lo strumento ministeriale deputato alla valutazione dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza.

La performance della Basilicata nelle aree chiave

L'analisi condotta si basa su 27 indicatori specifici del Nuovo Sistema di Garanzia, ripartiti in tre macro-aree fondamentali: prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. Entrando nel dettaglio dei risultati, la Basilicata si posiziona al 15° posto nell'area della prevenzione, un dato che evidenzia un impegno significativo in questo settore.

Per quanto riguarda l'assistenza distrettuale, la regione si colloca al 19° posto, mentre nell'assistenza ospedaliera raggiunge nuovamente la 15esima posizione.

Nonostante il punteggio complessivo di 205 punti sia sufficiente per la classificazione di adempienza, la Basilicata si trova nella parte bassa della graduatoria nazionale, mantenendo il 18° posto su 21 Regioni e Province autonome. Il confronto con il 2023 conferma il passaggio da una condizione di inadempienza a quella di piena conformità, un progresso che sottolinea gli sforzi compiuti.

Il quadro generale dei Livelli Essenziali di Assistenza in Italia

A livello nazionale, il monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza per il 2024 ha promosso 18 Regioni, confermando la piena adempienza della maggior parte del territorio italiano.

Le uniche eccezioni, come già menzionato, sono la Calabria, la Provincia autonoma di Bolzano e la Sicilia. La graduatoria complessiva rivela una persistente disomogeneità territoriale: le Regioni del Nord Italia tendono a occupare le posizioni di vertice, mentre diverse Regioni del Mezzogiorno si trovano nelle fasce più basse della classifica, evidenziando un divario Nord-Sud ancora presente nell'erogazione delle cure.

Parallelamente a questi dati, emerge un quadro preoccupante relativo all'accesso alle cure. Nello stesso anno, quasi 5,8 milioni di italiani, corrispondenti al 9,9% della popolazione, hanno dichiarato di aver rinunciato ad almeno una visita o a un esame diagnostico pur avendone la necessità.