L'Università di Sassari ha coordinato un significativo studio internazionale, focalizzato sull'impiego dell'intelligenza artificiale (IA) per migliorare la diagnosi precoce di lesioni sospette nel cavo orale. Questa iniziativa, frutto di una stretta collaborazione tra l'Ateneo sardo e l'Azienda ospedaliero-universitaria, si propone di fornire un supporto concreto a medici e odontoiatri, facilitando l'identificazione tempestiva di anomalie e l'indirizzamento mirato dei pazienti verso le necessarie valutazioni specialistiche, un passo cruciale nella lotta contro i tumori del cavo orale.
Il lavoro, intitolato "Image-Based Diagnosis of Oral Lesions: Performance of a Vision-Language Model versus Human Clinicians", è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Otolaryngology-Head and Neck Surgery, organo ufficiale dell’American Academy of Otolaryngology-Head and Neck Surgery Foundation. Lo studio ha valutato un innovativo sistema di intelligenza artificiale multimodale, basato su Gemini 2.5 Pro e appositamente addestrato per compiti diagnostici. Il modello è stato impiegato per analizzare una vasta gamma di immagini di lesioni della mucosa orale, con l'obiettivo primario di distinguere efficacemente tra formazioni maligne e benigne, offrendo un cruciale supporto al processo diagnostico.
I risultati dello studio multicentrico: l'elevata accuratezza dell'IA nella diagnosi orale
La ricerca ha coinvolto un ampio e diversificato campione di 350 pazienti, le cui indagini sono state condotte in 20 centri universitari e ospedalieri di rilevanza internazionale, distribuiti in diverse nazioni: Italia, Belgio, Francia, Spagna e Israele. Per assicurare la massima validità scientifica e affidabilità dei dati, tutte le diagnosi delle lesioni sono state rigorosamente verificate tramite un esame istologico, riconosciuto come il riferimento standard per la valutazione dell'accuratezza del sistema.
I dati analizzati hanno rivelato un'impressionante accuratezza complessiva del 97,1% nella capacità del modello di intelligenza artificiale di discriminare con elevata precisione tra lesioni di natura maligna e quelle benigne.
Questo risultato sottolinea il potenziale dell'IA come strumento di supporto estremamente efficace per i professionisti sanitari nel contesto della diagnosi e del triage.
La visione futura delineata dalla ricerca prevede l'integrazione di tali strumenti avanzati, dopo ulteriori e approfondite validazioni, all'interno dei percorsi di telemedicina e triage territoriale. È di fondamentale importanza ribadire che l'intelligenza artificiale è concepita per affiancare e potenziare l'attività clinica, in particolare nel riconoscimento delle immagini e nell'orientamento verso le valutazioni specialistiche, senza in alcun modo sostituire il ruolo decisionale e la competenza del medico.
Connessioni strategiche: il progetto e.INS per l'innovazione in Sardegna
Questo significativo lavoro di ricerca si inserisce organicamente nel più ampio quadro degli investimenti strategici promossi dall'Università degli Studi di Sassari e dall'Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari. Nello specifico, il progetto rientra nell'ambito di e.INS - Ecosystem of Innovation for Next Generation Sardinia, con un riferimento diretto allo Spoke 01, intitolato "A new route to preventive medicine: genomics, digital innovation and telemedicine", di cui l’Università di Sassari è S.