L'Inrca di Ancona è parte attiva in una campagna di sensibilizzazione dedicata ai circa 4,5 milioni di caregiver italiani, lavoratori e lavoratrici che quotidianamente conciliano l'attività professionale con l'assistenza a un familiare. L'iniziativa, in vista della Giornata europea dei caregiver del 6 ottobre 2026, evidenzia la conciliazione tra tempi di lavoro e responsabilità di cura, sottolineando le difficoltà legate a orari rigidi e la percezione di strumenti di sostegno ancora insufficienti.

L'Inrca collabora con le associazioni Anziani e non solo e Carer, apportando il suo patrimonio di ricerca interdisciplinare sui fenomeni dell'invecchiamento e le relative implicazioni sociali, economiche e demografiche.

Il percorso culminerà il 7 ottobre 2026 con il seminario online “La cura cambia: anche il lavoro deve cambiare”, incentrato su proposte per congedi più adeguati, maggiore flessibilità lavorativa e tutele sociali più robuste per chi assiste un familiare.

Le richieste per i caregiver

La campagna si fonda sulla direttiva UE sull’equilibrio tra vita professionale e vita privata, che riconosce ai lavoratori cinque giorni all’anno di congedo non retribuito per assistenza familiare e il diritto di richiedere orari flessibili. Queste misure, pur essendo un passaggio importante a livello europeo, sono considerate non sufficienti per le esigenze dei caregiver che devono conciliare occupazione e assistenza.

Tra le richieste prioritarie vi sono un congedo per l’assistenza familiare adeguatamente retribuito e flessibile, anche con utilizzo a ore, e il passaggio da un "diritto di richiesta" a un diritto effettivo a soluzioni flessibili. Si chiede inoltre la garanzia che l'assistenza familiare non generi penalizzazioni economiche a livello lavorativo e previdenziale. L'attenzione resta sul sostegno ai caregiver che lavorano e sulla definizione di strumenti più idonei a questa condizione.

Inrca e il supporto ai giovani caregiver

Il legame tra l'Inrca e il tema dei caregiver emerge anche attraverso le attività divulgative dell'istituto. Un esempio è riscontrabile nella newsletter n. 4-