Un'importante iniziativa nel campo dell'anestesia e rianimazione si concentra sulla ventilazione dei pazienti gravi. Il progetto Lung-Life, che vede la collaborazione dell’Azienda ospedaliero-universitaria San Luigi Gonzaga di Orbassano, della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza e dell’Azienda Ospedale-Università di Padova, mira a studiare i pazienti affetti da sindrome da distress respiratorio acuto (Ards), una grave insufficienza respiratoria che spesso richiede la ventilazione meccanica.
Finanziato dal Ministero della Salute nell’ambito della Ricerca Finalizzata 2024, il progetto si propone di rafforzare la ricerca clinica negli ospedali pubblici.
L'obiettivo è integrare professionisti, competenze e attività scientifiche con l'assistenza quotidiana. I tre centri coinvolti sono Orbassano, Monza e Padova.
Il "sigh" per migliorare la ventilazione
La ricerca valuta se l’introduzione periodica di un respiro più profondo, chiamato sigh, possa mantenere i polmoni più aperti e migliorare gli scambi respiratori durante la ventilazione meccanica. Questa procedura è cruciale nella gestione dei pazienti con Ards, dove la ventilazione è necessaria a causa della gravità dell’insufficienza respiratoria.
La fase clinica dello studio si svolgerà nei centri di Orbassano, Monza e Padova, tutti con esperienza nella ricerca in area critica. Al San Luigi Gonzaga di Orbassano, lo studio sarà coordinato dal professor Vincenzo Russotto, direttore dell’Anestesia e Rianimazione, che ricopre il ruolo di principal collaborator e coordinatore locale.
Il ruolo chiave del San Luigi Gonzaga
L’Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano partecipa attivamente al progetto, contribuendo all’arruolamento dei pazienti, alla raccolta dei dati e alla conduzione dello studio clinico. La sua presenza, affiancata dalla Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza e dall’Azienda Ospedale-Università di Padova, crea una rete di tre strutture impegnate nella ricerca in area critica.