La Regione Umbria ha compiuto un passo significativo e concreto nel rafforzamento del sistema di protezione e sostegno per le donne vittime di violenza. È stata infatti annunciata l'eliminazione di ogni spesa sanitaria a loro carico, una misura che si configura come un vero e proprio abbraccio di solidarietà da parte della comunità regionale. La presidente Stefania Proietti, intervenendo a Perugia il 30 settembre 2026, ha commentato questa decisione, sottolineando il suo impatto per tutte coloro che, avendo subito abusi o maltrattamenti, accedono ai servizi collegati al percorso Codice Rosa.
Il provvedimento garantisce la totale gratuità delle prestazioni sanitarie e del supporto psicologico, con l'obiettivo primario di alleggerire il carico economico e burocratico per le donne che intraprendono un cammino di tutela e assistenza. La presidente Proietti ha definito la misura "un tassello fondamentale nel percorso di difesa delle donne vittime di violenza", evidenziando come l'eliminazione del ticket sia strettamente connessa ai principi di tutela, sostegno e prevenzione. È cruciale, ha ribadito Proietti, che nessuna donna si senta sola di fronte alla violenza, ma che sia invece "circondata dal sostegno della società" e "incoraggiata a denunciare ogni forma di violenza subita".
Il percorso Codice Rosa: un sistema di protezione integrato
La Giunta regionale ha formalmente approvato l’atto che sancisce la totale gratuità e l’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria per tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale e per il supporto psicologico specificamente rivolti alle vittime di violenza. Questa iniziativa dà piena attuazione al protocollo denominato Codice Rosa - Percorso regionale in tema di soccorso e assistenza socio-sanitaria per le donne che subiscono violenza. L'introduzione di queste tutele sanitarie ed economiche rappresenta un'estensione significativa, andando oltre i normali livelli essenziali di assistenza già previsti.
Il percorso delineato dalla Regione mira ad assicurare una presa in carico protetta, uniforme ed efficace fin dal primo contatto con le strutture di emergenza.
La presidente Proietti ha ribadito con forza il principio cardine di questa iniziativa: "Qualsiasi donna che entra nel percorso Codice Rosa non deve avere un peso economico per le prestazioni sanitarie e l'aiuto psicologico. È il minimo che possiamo fare". Questa dichiarazione rafforza l'impegno regionale a rimuovere ogni barriera materiale che possa ostacolare la continuità delle cure e il completo recupero psico-fisico delle vittime. La misura si concentra dunque sulle cure mediche e sul supporto psicologico direttamente connessi agli effetti dei maltrattamenti o degli abusi subiti, garantendo un percorso senza ostacoli economici.
Il codice di esenzione V99: riconoscimento e accesso
L’impianto normativo del provvedimento prevede l’assegnazione di un nuovo codice di esenzione, denominato V99 Vittima di violenza.
Questo codice è stato istituito per facilitare l'accesso alle cure e ai servizi senza oneri economici. L’esenzione viene riconosciuta alle cittadine residenti in Umbria a seguito del rilascio del referto di Pronto Soccorso. Tale meccanismo assicura che le vittime possano ricevere immediatamente l'assistenza necessaria, senza preoccupazioni economiche, fin dal momento del primo contatto con il sistema sanitario pubblico.