A fine settembre prenderanno il via gli incontri formativi sulla disabilità, organizzati dall'assessorato regionale alle politiche sociali della Valle d'Aosta, in applicazione della riforma nazionale del settore. Il primo appuntamento è dedicato al tema "Ascoltare preferenze, desideri e valori nel Progetto di Vita", focalizzandosi sull'attuazione del D.Lgs. 62/2024 e su un percorso individuale, personalizzato e partecipato.
Calendario e Sedi degli Incontri
Il corso si articolerà in due repliche. La prima si terrà lunedì 28 settembre 2026 ad Aosta, presso l'Università della Valle d'Aosta, Aula B5, in via Monte Solarolo 1.
La seconda è prevista martedì 29 settembre 2026 a Verrès, nel Salone Michele Bonomi, in piazzale Europa 1. In entrambe le giornate l'orario sarà dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00.
Le giornate formative sono rivolte a persone con disabilità, familiari, caregiver, associazioni, operatori, professionisti, rappresentanti delle istituzioni e del Terzo settore. L'incontro è aperto anche a tutti coloro interessati o coinvolti nella costruzione del Progetto di Vita. Questo percorso regionale mira ad accompagnare l'attuazione della riforma, approfondire l'esperienza maturata in Valle d'Aosta e favorire il confronto con altri territori.
Il Contenuto e i Conduttori
Gli incontri saranno condotti dal Dott.
Giovanni Miselli, dirigente sanitario e psicologo presso il Dipartimento Disabili dell'Istituto Fondazione Ospedaliero di Sospiro Onlus, in provincia di Cremona. Le sessioni si concentreranno sull'ascolto e sull'emersione di preferenze, desideri e valori, sull'autodeterminazione e sui processi decisionali supportati, elementi chiave nella definizione del Progetto di Vita.
L'assessore regionale Carlo Marzi ha collegato l'avvio del nuovo ciclo formativo a un percorso informativo già promosso in Valle d'Aosta sulla riforma. L'assessore ha spiegato che questo nuovo percorso si inserisce in un processo di informazione già avviato dalla Regione, caratterizzato da momenti pubblici, istituzionali e formativi, proposti in modo articolato e progressivo sia agli operatori che alla comunità.