Il 2 ottobre 2026, AIL Milano Monza Brianza ha celebrato un importante traguardo: i suoi 50 anni di attività. L'occasione è stata marcata da un incontro significativo, che ha posto al centro del dibattito l'importanza del sostegno psicologico in oncoematologia, il ruolo insostituibile del volontariato e il valore strategico delle collaborazioni con realtà non profit. L'iniziativa ha altresì evidenziato il costante impegno dell'associazione nel supportare la ricerca scientifica e nell'offrire servizi gratuiti essenziali. Questi servizi sono rivolti specificamente ai pazienti affetti da tumori del sangue e ai loro caregiver, all'interno di un percorso assistenziale completo e integrato che coinvolge attivamente luoghi di cura, reparti di Ematologia, ricercatori, medici, infermieri e l'intero personale socio-sanitario.
Federica Fiorani, presidente dell’associazione, ha sottolineato come l'operato di AIL Milano Monza Brianza sia profondamente radicato nella capacità di ascoltare attentamente chi affronta la malattia. "Essere accanto ai malati significa prima di tutto ascoltare: bisogni espressi e inespressi, timori, speranze," ha affermato Fiorani, evidenziando come "in 50 anni, abbiamo lavorato instancabilmente per dare risposte concrete e tempestive ai pazienti affetti da un tumore del sangue che non possono aspettare." Nel suo intervento, la presidente ha anche ribadito la stretta e duratura sinergia con le strutture sanitarie della città. "Da sempre – ha aggiunto – siamo accanto anche ai luoghi di cura, collaborando attivamente con le realtà ospedaliere della città, i reparti di Ematologia, i ricercatori, i medici, gli infermieri e il personale socio-sanitario, sostenendo il loro lavoro con tutte le risorse possibili e necessarie."
I servizi di AIL Accoglie
Tra le attività fondamentali presentate e discusse durante l’incontro, un ruolo preminente è rivestito dai servizi di AIL Accoglie.
Questi sono stati concepiti specificamente per offrire un'assistenza capillare e mirata a malati e caregiver, coprendo i diversi aspetti del complesso percorso di cura. Il programma include l'accoglienza gratuita nelle Case AIL: una rete di 21 strutture che, nel corso degli anni, ha garantito oltre 240.000 pernottamenti, fornendo un rifugio sicuro e confortevole. A ciò si aggiunge il servizio di accompagnamento alle cure, un supporto logistico vitale che, dal 2013, ha permesso di effettuare ben 23.300 viaggi, facilitando l'accesso alle terapie.
L'offerta di assistenza è ulteriormente arricchita dal servizio di sostegno psicologico, erogato attraverso gli Ambulatori AIL. Questi ambulatori sono attivi presso prestigiose strutture come l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Ospedale San Raffaele.
Dal 2021, hanno fornito un supporto cruciale, garantendo 7.000 colloqui a pazienti e ai loro familiari, un aiuto indispensabile per affrontare le sfide emotive della malattia. L'associazione descrive AIL Accoglie come un insieme sinergico di attività di assistenza, il cui scopo è proteggere e accompagnare i malati con tumori del sangue, con l'obiettivo primario di sostenerli in ogni fase del lungo e spesso arduo percorso terapeutico.