Il 1 ottobre 2026, la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il DPCM e il decreto ministeriale che aggiornano i Livelli essenziali di assistenza (LEA). Il provvedimento interviene su circa 800 tra nuovi servizi, prestazioni e terapie, con modifiche e revisioni di voci precedenti.
Le novità riguardano l'ampliamento dello screening neonatale, l'inserimento di prestazioni per una migliore caratterizzazione del tumore al seno e nuovi esami e cure in esenzione per le malattie croniche. L'intervento è collegato anche ai campi della prevenzione, dell'oncologia e delle malattie rare e croniche.
Gli ambiti dell’aggiornamento
L'aggiornamento dei LEA comprende interventi su servizi, prestazioni e terapie già presenti, oltre all'inserimento di nuove voci. Nel perimetro rientrano lo screening neonatale, le prestazioni oncologiche – incluso il tumore al seno – e gli esami o le cure in esenzione per patologie croniche.
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di un DPCM e un decreto ministeriale formalizza il nuovo aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, che definiscono le prestazioni sanitarie garantite dal Servizio Sanitario Nazionale. Gli ambiti confermati sono prevenzione, oncologia, malattie rare e malattie croniche.
Cosa sono i Livelli essenziali di assistenza (LEA)
I Livelli essenziali di assistenza (LEA) sono l'insieme delle prestazioni e dei servizi che il Servizio Sanitario Nazionale garantisce a tutti i cittadini, secondo principi di equità e universalità.
Finanziati con risorse pubbliche, comprendono prestazioni erogate gratuitamente o con compartecipazione tramite ticket, assicurando l'accesso a cure e servizi fondamentali.
La definizione e l'aggiornamento dei LEA seguono i bisogni di salute della popolazione e il progresso scientifico e tecnologico. Lo Stato definisce i principi fondamentali e verifica l'attuazione uniforme dei livelli sul territorio nazionale; le Regioni programmano e organizzano i servizi sanitari da erogare ai cittadini, emanando le norme necessarie per la loro attuazione.