Un brutto episodio d'intolleranza a sfondo razziale ha segnato negativamente l'incontro tra Milan e Roma, posticipo della penultima giornata del campionato di serie A. Il direttore di gara Rocchi, di fronte al protrarsi dei cori contro Balotelli ad opera della tifoseria giallorossa, ha deciso di interrompere al 47' la partita, per farla riprendere dopo quasi 2 minuti di conciliabolo con giocatori e staff societari.
Probabile, alla luce dell'accaduto, un intervento delle autorità competenti (in primis sportive) nei confronti dei responsabili e forse anche della società capitolina, ai sensi delle normative vigenti.
Milan-Roma è comunque proseguita fino al termine, col risultato di 0-0 che ha lasciato invariate le rispettive distanze in classifica pur consentendo ai rossoneri di Allegri di compiere un prezioso passo in avanti in chiave Champions League.
La sospensione di un match di cartello della massima serie per motivi legati al razzismo negli stadi farà discutere a lungo, anche perchè in questo come in altri casi saranno in primo luogo i giocatori a chiedere provvedimenti esemplari nei confronti degli ultras intolleranti. In casa milanista, peraltro, la memoria è corsa subito all'amichevole di Busto Arsizio con la Pro Patria, conclusa anzitempo per la stizzita reazione di Boateng ai ripetuti sberleffi della curva avversaria.
Immediate le prese di posizione di esponenti del mondo dello sport e della politica, a partire dal sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha espresso (con un messaggio pubblicato su Twitter) piena ed incondizionata solidarietà al bomber italo-africano del Milan.