Tutto è pronto. Prende il via domenica 30 giugno, nel Trentino, "la Maratona des Dolomites - quarta edizione del giro ciclistico tra semiprofessionisti, dedicato alle popolazioni sofferenti dell'Uganda, alla quale aderiranno 10mila atleti di 50 Paesi diversi. La corsa si snoderà su un percorso di 138 km tra i più belli e suggestivi scenari montagnosi delle Dolomiti, passando per Campolongo, Sella, Gardena e Pordoi.
Il grande evento sportivo sarà seguito da Rai 3. Prevista la partecipazione del direttore dell'associazione Pier Giorgio Da Rold.
Durante la trasmissione ci sarà anche un collegamento con i volontari di "Insieme si può" impegnati da tempo in Uganda a prestare soccorso ed assistenza alle popolazioni e ai tantissimi bambini che continuano a patire la fame. Costruire un mondo migliore si può è il grido che lancia l' associazione.
La maratona ciclistica - spiegano gli organizzatori - non è solo un grande momento di sport, ma anche punto di aggregazione fondamentale per il rilancio della lotta alla fame nei Paesi del Sud del Mondo e in particolare in Uganda, dove si chiedono da tempo fondi necessari per lo stocaggio e la conservazione delle granaglie. In questo nazione il problema - rilevano i volontari - non è tanto la mancanza di cibo, ma l'assenza totale di strumenti di conservazione adeguati, che evitano lo spreco elevatissimo che raggiunge il 25 - 30 % del prodotto destinato all'alimentazione.
Con la realizzazione di nuovi silos si potrà venire incontro alle reali esigenze della popolazione che continuano a conservare gli alimenti in contenitori non sigillati o in semplici vani all'aria aperta che non assicurano nessuna protezione da parassiti, umidità e animali.
I silos, secondo un progetto, dovrebbero essere realizzati in mattone, anche per preservare il cibo da saccheggiatori, parassiti, dai continui mutamenti climatici, con la devastazione del territorio e le continue alluvioni che colpiscono il territorio, in particolare la regione del Kasese, a sud ovest del Paese, dove recentemente alcune persone hanno perso la vita, mentre oltre 3 mila sono state accolte in alloggi di fortuna.