Da lunedì Andy Murray, nativo di Dunblane in Scozia, sarà il nuovo Numero uno del mondo. Murray si è assicurato il primo posto grazie al ritiro di Milos Raonic nella semifinale dell'ATP 1000 di Parigi Bercy. Il canadese non è potuto neanche scendere in campo, lasciando la strada libera allo scozzese. Lo storico risultato arriva dopo una stagione ricca di successi (in totale ha vinto oltre 70 incontri quest'anno). Fra i sette tornei vinti spiccano il titolo alle Olimpiadi di Rio 2016, dove ha bissato il successo di Londra 2012, e Wimbledon; anche in questo caso si trattava del secondo titolo sull'erba londinese, il terzo negli slam.

Murray pone così fine al dominio di Novak Djokovic, rimasto sul trono del numero 1 per 122 settimane consecutive. Lo scozzese è il primo britannico a comandare la classifica tennistica nell'Era Open, cioè dal 23 agosto 1973. In precedenza ci era riuscito Fred Perry, esattamente 80 anni fa. Con 29 anni e 5 mesi, è anche il secondo più vecchio a diventare per la prima volta numero uno; solo John Newcombe lo supera in questa speciale classifica con 30 anni e 11 giorni.

Il dibattito sul fatto che questo straordinario risultato sia meritato o meno, si era già aperto diverse settimane fa, quando Murray aveva cominciato ad avvicinarsi pericolosamente a Djokovic. Fra gli appassionati c'è chi sostiene che Murray non abbia dimostrato un dominio sufficiente per arrivare a questo traguardo, visto che coincide con l'assenza dal circuito di Federer e Nadal e anche con uno stato di forma quanto mai basso per l'ormai ex numero uno del mondo Djokovic.

Altri invece prendono le difese dello scozzese, premiando la sua incredibile continuità e la sua instancabile voglia di vincere.

Il torneo di Parigi non è ancora finito e domani ad attenderlo in finale ci sarà il gigante buono John Isner che oggi ha sconfitto meritatamente Marin Cilic, dopodichè tra una settimana esatta inizieranno le ATP Finals, in cui potrà giocare in casa e, a questo punto, da favorito. Per Raonic invece lo showdown di Londra sarà in dubbio fino alla fine a causa del problema alla coscia riscontrato questa settimana.