Nel turno infrasettimanale, la Revivre Milano ottiene la seconda vittoria stagionale regolando con un secco 3-1 (25-19, 25-18, 24-26, 25-19) la Kioene Padova e dando maggior nerbo ad una classifica sinora asfittica. Un successo tutto sommato meritato, perché gli uomini di mister Monti ci hanno creduto di più lottando su ogni pallone e dando comunque sempre l'impressione di controllare il match anche quando gli ospiti hanno provato in qualche modo a rimetterlo in discussione, sopratutto nel terzo set.

La partita non è stata bella, perché le due squadre hanno commesso tanti errori sopratutto in battuta (ben 23 a testa) nel tentativo non sempre riuscito di scardinare le rispettive ricezioni. Nel primo set, erano i veneti a partire meglio. Ma era il classico fuoco di paglia perché i troppi errori commessi (ne sarebbero stati addirittura 14!) permettevano a Milano di approfittarne con Hoag e Dennis che costruivano un vantaggio importante, poi amministrato senza grosse difficoltà (25-19). Nella seconda frazione di gioco, il canovaccio non cambiava: la Kioene forzava tantissimo in battuta, e non bastava la buona vena di Maar (top scorer della serata con 17 punti) per impedire ai padroni di casa di controllare il match quasi in scioltezza.

Sbertoli e Galassi giganteggiavano, facendo breccia con muri ed ace nell'incerta retroguardia avversaria (25-18).

Nel terzo set, Padova aveva un sussulto che le permetteva di portarsi in vantaggio di 5 punti (7-12). La Revivre stavolta faceva fatica a fare breccia nella ricezione ospite che riusciva gestire meglio il contrattacco. Monti mandava in campo Skrimov e l'ingresso del bulgaro fruttava un parziale di 5-0 che consentiva ai biancorossi di impattare (15-15) e di iniziare la lunga volata che avrebbe poi portato ai vantaggi.

Un muro di Giannotti regalava la prima palla set agli ospiti, ma un'invasione in attacco di Shaw vanificava tutto. Al secondo tentativo, il muro di Volpato andava a segno (24-26) e tutto era rimesso in discussione. Fiutato il pericolo di una nuova beffa, nel quarto set i padroni di casa partivano di gran carriera e con la solita coppia Hoag-Dennis mettevano subito in chiaro le cose (11-4). Padova provava a rientrare in partita, ma ogni qualvolta che si avvicinava ci pensava Sbertoli (premiato poi come MVP della serata) a ricacciarla indietro.

Milano scavava così un solco incolmabile e sull'ace di Hoag (23-16) scorrevano i titoli di coda. Ci pensava Galassi a chiudere le ostilità al secondo match-ball (25-19).

L'impresa della giornata porta la firma della Saugella Monza capace di battere a domicilio l'Azimut Modena, interrompendone l'imbattibilità.

Ne approfitta la Lube Civitanova che espugnando il "PalaDeAndrè" di Ravenna, non senza però aver sudato le proverbiali sette camicie, scavalca i gialloblù che a loro volta sono agganciati da Trento, vittoriosa in maniera convincente sul parquet di Verona.

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Successi al tie-break per i vice campioni d'Italia di Perugia su Molfetta, ed in coda di Latina ai danni di Sora, in un derby combattutissimo e deciso dopo un'autentica battaglia durata oltre due ore.

Sofferta ma importante vittoria per Vibo Valentia che fa valere il fattore campo, sconfiggendo Piacenza.

Risultati e classifica della nona giornata della SuperLega Unipol Sai:

Azimut Modena - Gi Group Monza 1-3

Sir Safety Conad Perugia - Exprivia Molfetta 3-2

Caledonia Verona - Diatec Trentino 0-3

Top Volley Latina - Biosì Indexa Sora 3-2

Bunge Ravenna - Lube Civitanova 0-3

Revivre Milano - Kioene Padova 3-1

Tonno Callipo Vibo Valentia - LPR Piacenza 3-1

Classifica: Civitanova 25, Modena 23, Trentino 23, Verona 18, Perugia 16, Monza 15, Piacenza 12, Padova 11, Vibo Valentia 9, Milano 8, Ravenna 8, Molfetta 8, Latina 6, Sora 4.

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