Paura forse no ma rispetto e preoccupazione certamente sì, eccome. Soprattutto per la qualità balistica delle punte di diamante azzurre Belinelli e Datome, oltre che per una panchina guidata da un allenatore che "è il valore aggiunto di questa Nazionale". Questo il pensiero di coach Sasha Djordjevic, tecnico della nazionale di pallacanestro serba che mercoledì sera alle 20.30 sfiderà alla Sinan Erdem Arena di Istanbul l'Italia di Ettore Messina, nello scontro valido per il passaggio alle Semifinali di questo Eurobasket 2017.

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Verso Italia-Serbia, parla Djordjevic

Una gara che vede, almeno sulla carta, la Serbia grande favorita, anche se l'Italia ha dimostrato di poter fare molto bene in questo torneo, soprattutto partendo dalla difesa: "Altro che sorpresa, non mi stupisce che l'Italia sia arrivata fino a qui - le parole di Djordjevic in conferenza stampa alla vigilia del grande match -. Questa squadra si sta comportando molto bene, come mi sarei aspettato fin dall'inizio da una Nazionale che, per la sua storia e il suo nome, non può che aspirare al massimo".

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Eppure, al netto delle assenze, importanti per entrambi gli schieramenti con due nomi su tutti, Teodosic da una parte e Gallinari dall'altra, il favore del pronostico non può che premiare i ragazzi di Djordjevic, considerati anche la stazza e il peso dei suoi centri sotto canestro: "Noi siamo senza dubbio più lunghi - ammette l'ex giocatore, nonché ex allenatore, dell'Olimpia Milano - ma dell'Italia temo praticamente tutto: da un lato dovremmo fare attenzione al tiro, perché se questa squadra è in serata ha dimostrato di poter avere pochi rivali, con Belinelli e Datome leader offensivi; inoltre l'Italia ha mostrato anche una ottima organizzazione, aiutata dal buon lavoro sporco dei lunghi, abili nei blocchi che liberano i tiratori.

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Per non parlare della panchina, dove sicuramente siede uno dei migliori di sempre: Ettore Messina".

Due però gli uomini della Serbia che più di tutti fanno tremare coach Messina & Co.: tra gli esterni al primissimo posto c'è l'ex compagno di casacca di capitan Datome al Fenerbahce, Bogdan Bogdanovic, che nella prossima stagione vestirà la maglia dei Sacramento Kings; sotto le plance invece il pericolo numero uno si chiama Boban Marjanovic, centro mastodontico di 233 centimetri dotato anche di una mano molto morbida e attualmente in forza ai Detroit Pistons.

Insieme, i due assi serbi valgono già 32 punti di media in questo Eurobasket 2017, senza dimenticare poi il preziosissimo apporto dei vari Macvan (ex Olimpia Milano - 10 punti di media per lui nella competizione), Lucic e Jovic.

Una formazione completa quindi, nonostante le assenze pesanti che, oltre a Teodosic, coinvolgono Raduljica, Bjelica e Jokic, anche se la coesione del gruppo e il talento comunque strabordante dei singoli obbligano in ogni caso Djordjevic e soci a puntare almeno al podio: "Le assenze sono tante - annuisce il tecnico serbo - ma non le abbiamo mai usate come scusa davanti all'obiettivo di squadra, che era e resta arrivare il più in alto possibile.

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Sono felice dei miei ragazzi e mi godo ogni partita e ogni allenamento con loro. Ecco perché dobbiamo andare avanti per la nostra strada e dare tutto quello che abbiamo per superare anche l'ostacolo Italia, senza paura ma con grande rispetto per il nostro avversario".

Appuntamento domani, mercoledì 13 settembre, alle 20.30 dunque, quando l'Italia di coach Messina proverà a buttare il cuore oltre l'ostacolo affrontando una delle formazioni più temibili e titolate dell'intera manifestazione.

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