Colpo di scena nella quinta tappa della Parigi-Nizza, con l'arrivo in salita sulla Côte-Saint-André. Dopo aver conquistato ieri la maglia gialla, Jonas Vingegaard è incappato oggi in una caduta che lo ha costretto a una giornata di pura sofferenza. Il campione della Visma ha corso per buona parte della tappa in coda, con un'evidente ferita al labbro. Nel finale, la Visma ha puntato su Matteo Jorgenson, che ha ceduto solo allo spunto di uno scalatore puro come Lenny Martinez su un arrivo favorevole a corridori leggeri ed esplosivi. Vingegaard ha lottato, ma si è staccato e ha dovuto cedere la maglia gialla al compagno di squadra.
🏁⛰ La très difficile côte de Côte de Notre-Dame-de-Sciez comme juge de paix de cette 5ème étape! 🥵💪
⏪ Revivez le dernier kilomètre de l’étape 5
🏁⛰ The brutal Côte de Notre-Dame-de-Sciez was the decider of this Stage 5! 🥵💪
⏪ Relive the final kilometer of Stage 5 pic.twitter.com/m9ZagZ6gML
— Paris-Nice (@ParisNice) March 13, 2025Ciclismo, l'incidente di Vingegaard a metà corsa
La quinta tappa della Parigi-Nizza ha proposto un percorso da classica vallone, con una sequenza di salite molto brevi, ma dalle pendenze accentuate, il tutto reso più impegnativo da un'altra giornata di tempo inclemente. Nelle fasi iniziali si sono susseguiti gli scatti, finché al comando si sono portati Ben Swift e Thibaud Gruel.
La svolta della corsa è avvenuta scendendo dalla Côte de Treves, circa a metà percorso. Jonas Vingegaard è caduto ferendosi al volto, è ripartito ed è tornato in gruppo velocemente, ma poi è rimasto sempre in coda visibilmente sofferente.
In testa alla corsa, Swift e Gruel sono stati sostituiti da Tobias Foss, partito al contrattacco a una cinquantina di km dall'arrivo, proprio come nella giornata di ieri. Il norvegese ha impresso un buon ritmo alla sua azione, ma tutto solo e con un percorso molto impegnativo non ha potuto resistere al ritorno del gruppo.
Poco prima della salita finale, uno strappo simile al Muro di Huy, Foss è stato raggiunto. La Visma ha preso l'iniziativa con Zingle e Jorgenson, e anche Vingegaard ha provato a riportarsi più avanti.
Le pendenze in doppia cifra della Côte-Saint-André hanno messo in evidenza le difficoltà del campione danese, che si è inesorabilmente staccato. La UAE ha provato ad aumentare il ritmo con McNulty, ma Almeida oggi non è sembrato così incisivo come nella vittoriosa tappa di ieri. Nella parte più dura, Matteo Jorgenson ha così potuto imprimere il suo forcing, che ha disintegrato definitivamente il gruppetto dei migliori. Con l'americano della Visma sono rimasti solo Tejada, Champoussin e Lenny Martinez, che ha atteso gli ultimi cento metri per sferrare il suo scatto da puro grimpeur. Il francese della Bahrain ha così vinto la tappa davanti a Champoussin, Jorgenson, Tejada e Lipowitz. Almeida non è mai stato in gioco per la vittoria, ma con la sua solita scalata in progressione ha limitato i danni chiudendo a soli sette secondi.
Vingegaard ha, invece, tagliato il traguardo con 26'' di distacco.
Primo degli italiani è stato Vergallito, 23° a 45''. La classifica generale della Parigi-Nizza vede ora Jorgenson prendere il comando con 22'' su Vingegaard, 36'' su Lipowitz e 40'' su Almeida. Vergallito è 24° a 4'28''.
Le classement général de #ParisNice après cette 5e étape : Jonas Vingegaard cède son maillot jaune à Matteo Jorgenson, qui le retrouve après l'avoir laissé au à son coéquipier danois hier. En marge de son succès, Lenny Martinez s'est replacé en 5e position, à 55" de l'Américain. pic.twitter.com/MLLtxoGF5D
— Le Gruppetto (@LeGruppetto) March 13, 2025Campenaerts: 'Impressionante che abbia finito la tappa'
Nel dopo corsa, la tv belga Sporza ha raccolto la testimonianza di Victor Campenaerts, il corridore che la Visma ha messo costantemente vicino a Vingegaard dopo la caduta.
"Non so esattamente come sia successo, c'è stata questa caduta e Jonas è finito faccia a terra", ha raccontato il corridore belga. "Si era fatto molto male alla mano e non poteva più usare il freno sinistro, per questo motivo siamo rimasti in coda, evitando di stare in mezzo alla mischia. Ovviamente, non è l'ideale, perché si consumano molte energie. Mi ha detto di aver le vertigini, deve aver sofferto moltissimo. Considerate le circostanze è impressionante che sia riuscito a finire questa tappa", ha dichiarato Campenaerts.