L'approccio con i Pirenei non ha cambiato volto alla classifica generale del Tour de France. La 16^ tappa, la Carcassonne-Bagneres de Luchon, comprendente Portet d'Aspet, Menté e Portillon, ha comunque regalato emozioni forti, e non solo per questioni agonistiche.

La frazione è stata sospesa per una manifestazione di agricoltori che hanno cercato di bloccare la corsa, prima di riprendere a tutta velocità con una folta fuga. Gilbert è volato oltre il muretto a bordo strada nella discesa del Portet d'Aspet, facendo temere delle conseguenze gravi che, per fortuna, non ci sono state.

Poi dalla fuga è iniziato lo show di Julian Alaphilippe, che ha firmato la sua seconda vittoria di tappa in questo Tour de France.

Tour de France, tappa bloccata

Dopo il giorno di riposo, la prima tappa pirenaica del Tour de France (sulla carta la più facile delle tre) è partita a gran ritmo. Dopo pochi chilometri, però, ecco l'imprevisto: il gruppo si è ritrovato bloccato da una protesta di agricoltori che hanno sbarrato la strada con delle balle di fieno. La gendarmeria ha sparato dei lacrimogeni, un'azione di cui hanno fatto le spese anche diversi corridori. Dopo qualche minuto di caos e una ripartenza neutralizzata, la corsa è finalmente ripresa nella sua valenza agonistica.

Per diverse decine di chilometri si sono susseguiti attacchi a ritmi vertiginosi, finché dal gruppo sono evasi una quarantina di corridori. Tra costoro vi erano Caruso, Van Avermaet, Pozzovivo, Jon e Gorka Izagirre, Gilbert, Alaphilippe, Gesink, Yates, Mollema, Soler, Latour e Barguil.

Il gruppo guidato dalla Sky ha rallentato, e la corsa così si è spezzata in due, con i fuggitivi lasciati liberi di giocarsi il successo di giornata.

Il volo di Gilbert e lo spettacolo di Alaphilippe

Philippe Gilbert ha deciso di giocare d'anticipo, probabilmente per lasciare tranquillo in mezzo al gruppetto Alaphilippe. Il belga ha scollinato da solo il Portet d'Aspet, ma nella discesa ha sbagliato una doppia curva ed è volato oltre il muretto di delimitazione della strada.

Si sono vissuti attimi di terrore, ma poi per fortuna il corridore è riemerso dalla boscaglia ed è ripartito con solo qualche escoriazione.

La fuga si è poi sfaldata sul Menté, con Gesink e Caruso particolarmente attivi. Dopo lo scollinamento, una quindicina di corridori si sono così ritrovati al comando, con il gruppo a dieci minuti sempre tirato dagli Sky. Sul Col du Portillon i fuggitivi si sono dati battaglia: Adam Yates ha piazzato un bello scatto, riuscendo a fare una certa differenza, ma da dietro Julian Alaphilippe ha iniziato un autentico show con il suo piglio battagliero e i modi un po' teatrali.

Il talentuoso francese ha ripreso gli inseguitori di Yates, poi ha dato un altro cambio di ritmo secco per restare da solo e lanciarsi in discesa, altro suo terreno forte. Yates, braccato dal francese, ha finito per scivolare in un tornante e Alaphilippe l'ha sorpassato, per poi riprendere la sua marcia trionfale verso la vittoria, la seconda in questo Tour de France.

Gorka Izagirre ha conquistato il secondo posto davanti a Yates, Mollema e Pozzovivo, mentre Caruso, dopo essere apparso in buona condizione sul Menté, non ha tenuto il passo dei migliori sul Portillon ed ha concluso all'11° posto.

Il gruppo con i corridori di alta classifica è arrivato al traguardo senza sussulti, se non un breve e timido tentativo di Zakarin e Fuglsang sulla salita del Portillon, subito frustrato dalla Sky. La generale, dunque, è rimasta invariata nella top ten, ma domani nella brevissima tappa di Saint-Lary-Soulan ci si aspetta ben altro.