La Jumbo Visma si sta prendendo gran parte delle attenzioni del pubblico e degli addetti ai lavori sulle strade del Tour de France. Lo squadrone olandese ha già vinto tre delle sette tappe fin qui disputate, mettendo Primoz Roglic nel ruolo di favorito per la maglia gialla finale grazie al successo e alla dimostrazione di forza sul traguardo di Orcieres Merlettes. Il peso che la Jumbo sta avendo sulla corsa sta facendo aumentare anche l’esposizione e l’attenzione su tutti i materiali che Roglic e compagni stano usando. Hanno destato grande curiosità le ruote che i corridori hanno montato in alcune tappe, soprattutto in quelle di montagna, ma anche la diversa colorazione dei telai delle biciclette.

Le ruote senza nome

La Jumbo Visma sta cercando di ripercorrere la strada della Ineos all'insegna dei marginal gains, i tanti piccoli miglioramenti che messi insieme possono far compiere un bel salto di qualità nelle prestazioni. In questo è stata posta grande attenzione non solo alla preparazione atletica dei corridori, ma anche ai materiali, al loro peso e all'efficienza.

La leggerezza della bicicletta, di tutti i componenti e gli accessori è una questione essenziale, non solo per raggiungere il minor peso possibile ma anche per la miglior distribuzione dello stesso. I tecnici della Jumbo hanno studiato molti accorgimenti per ottimizzare ed equilibrare i materiali, in collaborazione con fornitori e partner.

Una delle scelte che sono saltate all'occhio durante il Tour de France riguarda le ruote. In alcune tappe i corridori stanno utilizzando delle ruote anonime, senza nessun marchio. La squadra ha un contratto di fornitura con la Shimano, ma sta fornendo anche delle ruote Corima ai propri corridori, essendo queste ultime più leggere di qualche decina di grammi.

In alcune tappe, soprattutto quelle altimetricamente più impegnative, Roglic ha montato una ruota Corima anteriore e una Shimano Dura Ace posteriore, stessa scelta effettuata da Dumoulin. Gesink invece ha optato per le ruote Corima sia all'anteriore che al posteriore.

Le ruote senza marchi che si vedono sulle Bianchi di Roglic e compagni sono proprio quelle Corima, rese anonime per motivi contrattuali.

Colori e freni

Altro particolare che qualche attento osservatore avrà notato sulle biciclette della Jumbo Visma sono i diversi colori. Se van Aert è sfrecciato oggi sul traguardo della settima tappa con una Bianchi Oltre nel più classico colore celeste, marchio di fabbrica della storica casa italiana, nelle frazioni più montagnose Roglic e Dumoulin hanno sfoggiato un telaio quasi interamente nero. Anche questa scelta è stata fatta per motivi di peso, con un guadagno stimato di circa 80 grammi.

La Jumbo Visma sta rinunciando anche ai freni a disco, altro accorgimento che serve ad alleggerire ulteriormente la bici.

La versione della Bianchi Oltre con freni a pattini pesa circa 300 grammi in meno rispetto all'equivalente dotata di freni a disco.

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