Nessuna salita e nessuna vera fuga, ma la decima tappa del Tour de France ha riservato comunque un’altra giornata tesa e piena di pericoli. La corsa è stata segnata da molte cadute e da alcuni tratti esposti al vento che hanno spezzettato il gruppo. A giocarsi il successo nello sprint finale sono stati una sessantina di corridori. La Sunweb ha guidato la preparazione alla volata, ma nelle ultime centinaia di metri è stato Michael Morkov a portare in posizione ideale Sam Bennett, che ha resistito al tentativo di rimonta di Ewan per conquistare il successo, il suo primo sulle strade del Tour de France.

Tour de France, anche Formolo a terra

Dopo il giorno di riposo il Tour de France è ripartito con la seconda settimana di corsa. Ad aprire questa fase del Tour è stata una tappa completamente pianeggiante, l’unica senza neanche un Gpm. Le insidie però non sono mancate, sia per i tanti attraversamenti di paesi con rotonde e spartitraffico, sia per il vento, soprattutto nel tratto finale verso l’Ile de Rè.

Come in altre giornate di questo Tour, anche oggi la corsa ha avuto uno svolgimento abbastanza strano, con una fuga di due soli corridori, gli svizzeri Stefan Kung e Michael Schar. Il tentativo è stato però annullato dopo pochi chilometri sotto la spinta della Deceuninck Quickstep in una fase in cui il vento è sembrato poter fare selezione in gruppo.

La situazione si è poi calmata, ma la costante della tappa sono state le cadute, spesso causate da un’infinita serie di spartitraffico. In una delle più serie sono rimasti coinvolti anche Tadej Pogacar e Davide Formolo. Il corridore sloveno è ripartito senza problemi, mentre l’ex tricolore ha faticato non poco a causa delle vistose abrasioni riportate.

Bennett, tappa e maglia verde

Dopo qualche altra caduta la corsa si è riaccesa ad una ventina di chilometri dall’arrivo, vicino all’attraversamento del ponte che ha portato i corridori all’Ile de Rè.

Il vento ha provocato una nuova selezione e in questi momenti concitati si è verificata anche una nuova caduta che ha coinvolto, senza gravi conseguenze, Julian Alaphilippe. Davanti sono rimasti una sessantina di corridori a giocarsi il successo in volata. La Sunweb si è organizzata con tutti i suoi uomini per pilotare Cees Bol, ma ha anticipato probabilmente i tempi. Nel finale è infatti tornato davanti a tutti Michael Morkov. Con perfetto tempismo il danese ha lanciato lo sprint di Sam Bennett, con Ewan, Sagan e Viviani a ruota. Il Campione d’Irlanda ha completato il lavoro del suo apripista tenendo a bada il tentativo di rimonta di Ewan e di Sagan, finiti al secondo e terzo posto. Viviani ha chiuso quarto, un buon segnale dopo una prima settimana da dimenticare, anche se il veronese non è mai stato in gioco per la vittoria.

Grazie al successo di tappa Bennett ha anche strappato la maglia verde a Sagan, che nei prossimi giorni sarà probabilmente costretto a qualche fuga per puntare ai traguardi volanti e riprendersi la leadership.

La classifica generale non è cambiata. I principali protagonisti sono rimasti sempre nelle prime posizioni, a parte un piccolo rischio corso da Lopez in una situazione in cui il gruppo si è spezzato per il vento. Il capitano della Astana ha poi recuperato concludendo la tappa nel gruppo principale.

Primoz Roglic ha conservato la maglia gialla con 21’’ su Bernal e 28’’ su Martin, anche lui caduto nella tappa di oggi, ma senza gravi conseguenze.

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