Niente battaglia tra i big della classifica generale nella sesta tappa del Tour de France, quella con l’arrivo in salita a Mont Aigoual. Le attese della vigilia per una prima vera sfida sono andate deluse e tutto lo spettacolo della giornata è arrivato da otto fuggitivi che sono partiti all’attacco nelle fasi iniziali. Da questa azione si è poi avvantaggiato il kazako Alexey Lutsenko, che sul col de la Lusette è rimasto da solo al comando ed è andato a vincere la sua prima tappa al Tour de France. Nel gruppo l’unico a muoversi è stato Fabio Aru, con un attacco che però ha solo confermato quanto le sue condizioni di forma siano ancora lontane dal top.

Tour de France, otto in fuga

La sesta tappa del Tour de France proponeva la prima salita impegnativa della corsa, il col de la Lusette, piazzato a pochi chilometri dall’arrivo, anch’esso in salita, a Mont Aigoual. I big hanno però preferito non darsi battaglia e rimandare il confronto diretto al weekend, quando la corsa arriverà sui Pirenei.

Dopo diversi tentativi di attacco nella prima parte della corsa si è formata al comando una fuga con otto corridori: Remi Cavagna, Edvald Boasson Hagen, Greg Van Avermaet, Neilson Powless, Jesus Herrada, Nicolas Roche, Daniel Oss e Alexey Lutsenko.

Il ritmo è rimasto molto alto per diverse decine di chilometri, poi la situazione si è assestata e la fuga ha guadagnato fino a sette minuti, con Van Avermaet che ha pedalato a lungo con la maglia gialla virtuale.

Ineos in testa al gruppo, solo Aru ci prova

La Mitchelton del nuovo leader della classifica Adam Yates ha guidato a lungo il gruppo, poi è stata la Ineos a prendere il comando delle operazioni quando il percorso si è fatto più impegnativo, soprattutto sul difficile col de la Lusette, un’ascesa di 11 km al 7% di media.

La squadra britannica non ha però forzato l’andatura e la Jumbo Visma di Roglic è rimasta a guardare. Così il gruppo è salito tranquillamente e ancora molto folto sul col de la Lusette, dove l’unico tentativo di attacco è arrivato da Fabio Aru. Lo scalatore sardo è partito deciso, ma dopo qualche chilometro ben pedalato la sua andatura è calata vistosamente.

Il gruppo lo ha raggiunto ormai in vetta alla salita, dando una chiara misura del momento ancora difficile del corridore della UAE.

Lutsenko a segno, Yates ancora in giallo

Molto più dinamica è stata la corsa dei battistrada. Sul col de Lusette il gruppetto dei fuggitivi si è sparpagliato, con Powless molto attivo nella prima parte della scalata. Ben presto però Lutsenko si è dimostrato il più forte ed è andato via da solo. Jesus Herrada ha ripreso e staccato gli altri fuggitivi, ma non è più riuscito ad impensierire Lutsenko. Il kazako ha scollinato il col de la Lusette, affrontato senza indugi la breve discesa successiva e spianato la facile risalita al traguardo di Mont Aigoual per cogliere il suo primo successo sulle strade del Tour.

Herrada ha concluso secondo a quasi un minuto, poi Van Avermaet e Powless al terzo e quarto posto mentre gli altri fuggitivi sono stati tutti ripresi e superati dal gruppo.

Gli uomini di alta classifica sono arrivati tutti insieme, senza nessun tentativo di attacco, con solo una volata di Alaphilippe che è sembrata quasi una risposta alla penalità che ieri gli è costata la maglia gialla, rimasta ad Adam Yates.

In classifica lo scalatore della Mitchelton guida ancora con 3’’ su Roglic e 7’’ su Pogacar.

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