Al Tour de France si è interrotta ieri nel modo più strano e inatteso l’avventura in maglia gialla di Julian Alaphilippe. Al termine della quinta tappa, una giornata assolutamente tranquilla, senza fughe e senza momenti di pericolo, il capitano della Deceuninck Quick Step era pronto a vestire nuovamente i simboli del primato quando la giuria gli ha notificato una penalizzazione di 20 secondi. Il motivo di questa decisione è stato un rifornimento irregolare, una borraccia passatagli da un massaggiatore a bordo strada a circa 17 chilometri dal traguardo.

Julian Alaphilippe: ‘Tappa lunga e noiosa’

Il regolamento è un po’ severo ma molto chiaro sul tema dei rifornimenti in corsa.

I corridori non possono prendere più niente negli ultimi 20 chilometri e quindi, con il passaggio della borraccia ad Alaphilippe immortalato dalle telecamere, la giuria non ha potuto che sanzionare il corridore con venti secondi di penalità in classifica generale. Questa sanzione è costata al corridore francese la maglia gialla, visto che Adam Yates lo seguiva ad appena quattro secondi di ritardo.

Alaphilippe ha accettato senza problemi e polemiche la decisione della giuria, un comportamento un po’ sorprendente visto il suo carattere esuberante. Altrettanto singolari sono state le dichiarazioni del corridore al termine della tappa. Alaphilippe ha spiegato di non essere a conoscenza delle regole sui rifornimenti, cosa davvero strana per un professionista di altissimo livello.

“Non sapevo che non fosse permesso. È una decisione degli ufficiali di gara, va bene” ha dichiarato il campione della Deceuninck Quick Step, che ha parlato brevemente anche dell’andamento della corsa, rimasta bloccata e senza nessun tentativo di fuga. “È stata una tappa molto lunga e noiosa con un finale molto nervoso.

Abbiamo cercato di restare concentrati per mantenere la maglia gialla e vincere la tappa con Bennett, ma è riuscito a prendere la maglia verde e questa è una buona notizia” ha commentato Alaphilippe.

Per Lefevere punizione severa

Il Team manager della Deceuninck Quick Step Patrick Lefevere ha parlato invece di una punizione troppo severa per il suo corridore, ammettendo però la superficialità dei suoi per questo piccolo errore, questo rifornimento effettuato tre chilometri oltre il consentito.

“La regola c’è, se vale per gli altri vale anche per noi, la maglia gialla non può essere al di sopra di tutto il resto” ha dichiarato Lefevere in un’intervista al giornale francese Le Parisien.

Il manager belga è rimasto molto deluso per questo episodio che è costato la maglia gialla ad Alaphilippe. “Nel Ciclismo si può perdere una maglia per una caduta, una foratura, perché non si è in condizione o perché qualcuno è più forte, ma perderla per una cosa così stupida…Nessuno è contento, io certamente no. Julian non meritava di perdere la maglia gialla in questo modo, ma le regole sono uguali per tutti” ha concluso Lefevere scagionando di fatto il corridore e addossando la responsabilità allo staff della squadra.

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