Il lungo percorso di riabilitazione e ritorno ai vertici del Ciclismo di Chris Froome sembra finalmente dare i primi concreti frutti. Quasi un anno e mezzo dopo il terribile incidente avvenuto durante la ricognizione della tappa a cronometro del Giro del Delfinato, il campione britannico ha ricominciato ad affacciarsi nelle prime posizioni del gruppo. Froome sta correndo la Vuelta Espana, il suo primo grande giro dopo l’incidente, e dopo aver sofferto molto nelle tappe iniziali sta ora crescendo giorno dopo giorno impegnato nel ruolo di gregario di Richard Carapaz. Nella tappa che domenica scorsa ha portato il gruppo sull’Angliru, Froome ha svolto un lavoro di grande qualità per il suo capitano, facendo un ritmo molto elevato sull’Alto del Cordal e riducendo il gruppo ad una ventina di corridori.

Chris Froome: ‘Mi sto godendo questa Vuelta’

Nel giorno di riposo della Vuelta Espana Chris Froome ha parlato con Cyclingnews, mostrandosi più fiducioso che mai sul suo pieno recupero. Il campione della Ineos ha raccontato di vivere questa corsa come un ulteriore passo sulla lunga strada che lo deve riportare ai vertici del ciclismo, là dove è stato per anni fino al momento dell’incidente.

“Ho sentito che negli ultimi giorni sono stato in grado di contribuire maggiormente rispetto all’inizio della corsa. Penso che sia un ottimo segno, le mie gambe stanno tornando lentamente, passo dopo passo. Ho ancora molta strada da fare per tornare al livello a cui ero in precedenza, ma è un passo alla volta e sono davvero felice dei progressi fatti finora” ha dichiarato Froome, che sta vivendo con curiosità e soddisfazione questa esperienza inedita nel ruolo di gregario in un grande giro.

“Mi sto godendo la corsa, è una gara completamente diversa per me rispetto a qualsiasi altro grande giro in termini di aspettative e di classifica. È bello, inizio le tappe, faccio il mio lavoro e poi mi stacco quando ho finito” ha dichiarato Froome.

‘Tour equilibrato’

Froome ha rilanciato le sue ambizioni in vista della prossima stagione, nella quale si aspetta di essere di nuovo al top dopo questo 2020 di ripresa graduale dopo l’incidente.

Il campione britannico passerà alla Israel Start Up Nation, dove sarà il leader unico per il Tour de France. Per questo Froome ha seguito con grande attenzione la presentazione del percorso del Tour, svolta domenica scorsa. “Ci sono tre arrivi in salita, due scalate al Mont Ventoux e circa 58 chilometri a cronometro.

È molto più equilibrato rispetto agli ultimi anni” ha commentato il quattro volte vincitore del Tour, che ha evidenziato un punto chiave della corsa. “La salita che spicca è il Col de Portet, che è quasi al 10% per 15 chilometri” ha analizzato Froome.

Il campione britannico ha anche ringraziato il suo ex compagno di squadra Bradley Wiggins e l’ex campione irlandese Sean Kelly, che ai microfoni di Eurosport hanno assicurato di credere in lui per una quinta vittoria da record al Tour del prossimo anno. “Grazie a Wiggins e Kelly per credere in me. Ho ricevuto tanti tweet che mi dicevano di ritirarmi. Se avessi rinunciato ogni volta che le cose si sono complicate nella mia carriera non avrei realizzato nulla.

Credetemi quando dico che sono lontano dall’essere finito” ha twittato Chris Froome.

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