A pochi giorni dal suo 41° compleanno, Alejandro Valverde ha illuminato con la sua classe il Gp Miguel Indurain. Il campione della Movistar è tornato al successo dopo un digiuno di un anno e mezzo, dalla settima tappa della Vuelta Espana 2019. Valverde aveva già fatto vedere alla recente Volta Catalunya di essere in ottima condizione e di poter tornare a recitare un ruolo di primo piano dopo un 2020 un po’ sofferto. Sulle strade del Gp Indurain l’ex iridato ha fatto lavorare la squadra per gran parte della corsa per poi assestare un paio di stoccate nel finale, prima per riprendere Luis Leon Sanchez che era in fuga e poi per andarsene tutto solo verso il successo.

Gp Indurain, la Movistar controlla la corsa

Il Gp Indurain ha aperto oggi una fase della stagione in cui il Ciclismo basco sarà grande protagonista. Da lunedì si correrà infatti il Giro dei Paesi Baschi, con la presenza di tanti campioni, su tutti Pogacar e Roglic, ma già oggi al Gp Indurain si è visto un bello spettacolo. La corsa, su un percorso costellato da continui saliscendi e strappi, è stata orchestrata per quasi tutto il giorno dalla Movistar di Alejandro Valverde.

Con un’annata programmata su un calendario più classico, il campione murciano ha dato segnali di ottima brillantezza in Catalunya rispetto ad un 2020 in cui era sembrato patire una stagione corta e dai ritmi troppo serrati. Valverde si è così presentato al via di questo Gp Indurain con il ruolo del favorito, con l’intento di interrompere un digiuno di un anno e mezzo, e non si è nascosto.

La corsa è iniziata con una fuga di sei corridori: Angel Madrazo, Mikel Aristi, Jon Irisarri, Vincenzo Albanese, Emerson Oronte, Antonio Carvalho. La Movistar ha condotto l’inseguimento, andando a raggiungere i fuggitivi molto presto, ad oltre 60 km dall’arrivo. Poco dopo sono iniziati nuovamente gli scatti che hanno portato alla nascita di una nuova fuga molto qualitativa, con Luis Leon Sanchez, Ben Swift, Ben Hermans e Jefferson Cepeda.

Terzo Gp Indurain per Valverde

Valverde ha chiesto un ultimo sforzo ai compagni di squadra per non farsi sfuggire di mano la situazione, ed ha trovato anche la collaborazione di altre formazioni nell’inseguimento ai quattro battistrada. Il gruppo è arrivato già molto ridotto all’Alto de Eraul, salita ad una decina di chilometri dall’arrivo, dove Luis Leon Sanchez è rimasto da solo al comando. Valverde ha capito di non poter chiedere di più ai compagni e di dover uscire allo scoperto, ed è scattato per due volte, andando a raggiungere Sanchez.

La Astana, presente con diversi uomini nelle parti calde della corsa, ha cercato di accerchiare Valverde, apparso nettamente il più forte, ma non è riuscita nel suo intento.

Sanchez non ha collaborato con il capitano della Movistar, favorendo il rientro del compagno Lutsenko, ma sull’ultima rampa ad Estella, ormai in vista del’arrivo, la superiorità dell’ex iridato è emersa chiaramente. Valverde è scattato su uno strappo ben oltre il 10% di pendenza, lasciando sul posto i due Astana ed andando a vincere per la terza volta il Gp Indurain.

Sanchez e Lutsenko hanno difeso i posti sul podio per una Astana che ha ben interpretato la corsa ma è stata costretta a soccombere di fronte ad un vero campione.

Nel gruppetto inseguitore Bilbao ha superato Gesbert per il quarto posto, poi Neilands, Mollema e Herrada.

Da segnalare anche che il Gp Indurain ha segnato il ritorno alle corse di Diego Ulissi, al debutto stagionale dopo aver risolto i problemi cardiaci dei mesi scorsi.

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