La campagna di classiche del nord arriva domenica 4 aprile all’attesissimo appuntamento con il Giro delle Fiandre, una delle corse più prestigiose e suggestive dell’intera stagione.

Anche quest’anno, come nella passata edizione disputata in autunno, non ci sarà il tradizionale bagno di folla che trasforma questa gara in una grande festa popolare a cui partecipa un intero paese. L’emergenza sanitaria ha costretto l’organizzazione a chiudere al pubblico le zone di partenza e di arrivo e i passaggi chiave della corsa, ma pur in un clima surreale il Fiandre è pronto a regalare un’altra grande giornata di Ciclismo.

Giro delle Fiandre, il Paterberg resta l’ultimo muro

Il Giro delle Fiandre rappresenta un pezzo di storia del ciclismo, una di quelle corse in cui si sono scritte pagine indimenticabili, ultima delle quali l’esaltante sfida tra Mathieu Van der Poel e Wout van Aert dello scorso ottobre. Lo scenario resta sempre lo stesso, con i tipici muri fiamminghi, gli strappi in pavè dalle pendenze spesso in doppia cifra, le stradine di campagna, il vento e le mille insidie di una corsa che racconta tutta la cultura ciclistica del Belgio e che chiama i corridori ad un impegno e ad una concentrazione costanti.

Il percorso ricalca quasi interamente quello della passata edizione e ruota attorno all’accoppiata di muri composta dall’Oude Kwaremont e dal Paterberg, che ormai dal 2012 rappresentano lo snodo cruciale del Fiandre. Il via è da Anversa, con una prima parte di tracciato che non presenta muri e tratti di pavè ma è comunque da affrontare con grande attenzione.

La sequenza di muri inizia dopo 86 chilometri, ma per entrare nel vivo della corsa si deve aspettare ancora un po’. Verso metà percorso si transita una prima volta sull’Oude Kwaremont, ma è dal secondo passaggio, a circa 55 km dall’arrivo, che il Fiandre entra solitamente nella fase decisiva.

Subito dopo si scala il Paterberg e quindi il Koppenberg, un muro micidiale per pendenze e fondo sconnesso.

A questa fase già determinante seguono altri tre muri prima di tornare all’accoppiata Oude Kwaremont – Paterberg per la sfida finale. Il Kwaremont è una salita più morbida ma molto lunga, oltre due chilometri tutti in pavè, mentre il Paterberg è il tipico muro fiammingo breve ma dalle pendenze estreme sul quale i corridori più esplosivi riescono a fare la differenza. Dall’ultimo passaggio sul Paterberg mancano solo 13 km per raggiungere l’arrivo che dal 2012 è ad Oudenaarde.

Tre grandi favoriti

Il pronostico di questo Giro delle Fiandre vede tre nomi imporsi su tutti gli altri, quelli dei tre campioni che già nella scorsa edizione riuscirono a fare la differenza e staccare tutti gli altri. Sono il campione in carica Mathieu Van der Poel, il fresco vincitore della Gand Wevelgem Wout van Aert e l’iridato Julian Alaphilippe, che in ottobre uscì di scena clamorosamente dopo un contatto con una moto del seguito.

Nelle ultime corse van Aert è sembrato andare in crescendo e per questo è proprio il belga ad essere indicato da molti come il favorito numero uno della corsa, pur in un contesto di livello stellare e di difficile previsione. Un fattore chiave della corsa potrà essere la forza della Deceuninck Quickstep di Alaphilippe, come sempre il team più qualitativo in questo genere di corse, con alternative del calibro di Asgreen, vincitore ad Harelbeke, e di Lampaert, quinto nella scorsa edizione.

Molto competitiva si preannuncia poi la Trek Segafredo con Mads Pedersen e il vincitore della Sanremo Jasper Stuyven, così come la AG2R di Greg Van Avermaet e Oliver Naesen. Attenzione poi a Peter Sagan, che ha iniziato la stagione in ritardo ma è apparso in crescita in Catalogna ed ha classe ed esperienza da vendere per questo genere di corse.

Altri protagonisti attesi sono Sep Vanmarcke (Israel), Dylan Van Baarle (Ineos), Stefan Kung (Groupama), Michael Matthews (Bike Exchange) e Alexander Kristoff (UAE).

Il ciclismo italiano ha delle speranze un po’ modeste per questo Giro delle Fiandre. Bettiol, vincitore due anni fa, non è in grande condizione a causa di un problema di salute, una colite ulcerosa che lo ha rallentato nel percorso di preparazione. Per Nizzolo il tracciato appare un po’ troppo selettivo, mentre Colbrelli e Trentin potrebbero avere chance di un buon piazzamento.

Il Giro delle Fiandre sarà trasmesso domenica 4 aprile in diretta integrale sia dalla Rai che da Eurosport fin dalle ore 9:50. Il collegamento della tv di stato passerà pi su Rai 2 a partire dalle 15:30.

La corsa femminile sarà invece trasmessa da Eurosport 1 dalle 16:45 e da Rai Sport dalle 17:15.

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